Alzare La Testa
Per un uso limitato del cellulare
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∧ Cosa si può fare per farvi alzare la testa dal vostro cellulare – cosa da cui non sono totalmente esente – propongo ronde che agiscano con forti scappellotti sulla vostra nuca. Alzare la testa è anche sinonimo del farsi valere; ribellarsi come scrive anche il nostro amato dizionario. Quindi il mio appello è di alzare la testa, cosa che non hanno fatto i genitori di una piccola bambina che chiedeva il perché di orologi appesi alla parete con ore diverse, una mamma che si rifiutava di ascoltare il racconto della giornata scolastico del proprio figlio in quanto aveva da fare, leggasi rispondere e scrivere messaggi. In questi casi uno scappellotto non è sufficiente, servirebbe una randellata decisa e definitiva sulla testa di questi genitori che ne hanno usurpato il titolo. Sono esagerato? Non credo, ho sempre creduto, e continuo a crederlo, che un uso incontrollato ed esasperato del cellulare sia deleterio per grandi – forse di più – e piccini. Ho due figli – 38 e 31 la loro età – in accordo con la mia compagna abbiamo lottato – sopratutto con l’esterno – per ritardare il più possibile la messa in mano del cellulare, con il 38enne a 18anni, con la 31enne a 15 e non per nostra scelta ma in quanto regalato. Oggi si parte dalle elementari e forse a breve si scenderà alla scuola dell’infanzia… Quando mi capita di entrare in un ristorante o in una pizzeria, è diventata una prassi incontrare la modalità dove i genitori si fanno i cavoli propri delegando ad uno strumento tecnologico l’interazione del bambino/a, anche qui una forte randellata, opterei sulle dita. ∧
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∧ Si può fare qualcosa? Credo di sì, porto alla vostra attenzione un’iniziativa in un comune francese, esattamente a Seine-Port, zona di Seine-et-Marne a sud di Parigi, dove i 1991 residenti hanno votato sì a un referendum che limita l’uso degli smartphone in pubblico, “vietando” ad adulti e bambini di scorrere i propri dispositivi mentre camminano per strada, seduti con gli altri su una panchina del parco, nei negozi, nei bar o a mangiare nei ristoranti e mentre i genitori aspettano i propri figli davanti ai cancelli della scuola. È stata approvato un documento di impegno per le famiglie sull’uso degli schermi da parte dei bambini: niente schermi di alcun tipo al mattino, niente schermi nelle camere da letto, niente prima di dormire o durante i pasti. Se i genitori di adolescenti firmano un accordo scritto per non regalare uno smartphone ai propri figli prima dei 15 anni, il Comune fornirà al bambino un vecchio cellulare solo per le chiamate. Tutto bene? Hanno votato soltanto 277 persone, circa il 25% degli iscritti nelle liste elettorali; i sì sono stati il 54%, direi pochi per credere che l’argomento sia d’interesse generale. Il provvedimento comunale è il primo di questo genere in Francia; ma comunque la polizia non può fermare o multare le persone che utilizzano lo smartphone per strada perché non esiste una legge nazionale in questo senso. Il sindaco del paese ha definito il provvedimento come un invito e una guida per limitare l’uso del telefono. I negozianti sono invitati ad affiggere adesivi sulle vetrine e a chiedere gentilmente alle persone di smettere di guardare il cellulare. Per completezza dico che la notizia risale a circa un anno fa, è comunque un fatto che almeno da qualche parte se ne discuta.
Per concludere due consigli per la lettura:
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- Come disintossicarsi dal tuo cellulare di Catherine Price – Mondadori. Ricco di consigli pratici e strategie testate sul campo, un manuale per cambiare il vostro rapporto con il cellulare.
- Spegni quel cellulare di Maurizio Fea – Edizioni Carocci. Sempre più persone sono dipendenti dalle moderne tecnologie. Chi non riesce a farne a meno è malato? La loro diffusione mette in discussione il concetto di dipendenza.
Entrambi i volumi sono acquistabili presso la Libreria La Ciurma di via Caprera 28/b a Torino – presentatevi a nome di bradipodiario per ottenere un piccolo omaggio – per chi risiede in altre città può inviare un’email a info@bradipodiario.it con spedizione gratuita. ∧
TEMPO LENTO ritorna sabato 5 aprile
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