info@bradipodiario.it

Progetto Editoriale

Prima di presentarvi il progetto, lasciamo la parola al nostro amato bradipo: sono lento in tutto ciò che faccio. Amo riflettere con calma. Non ho tempo di avere fretta. Dormo sugli alberi per sentirmi meglio e per sognare, e sono poco abituato a vivere sulla terra ferma, dove tutti si affannano inutilmente. Mi nutro preferibilmente di frutta, verdura e alghe, ma non è una regola ferrea, anche perché non tollero le regole ferree, mi creano disturbi allo stomaco. Preferisco un agio consapevole, di chi vive secondo le proprie possibilità. A guardarmi sembra che ogni mio gesto mi affatichi, in realtà colgo l’essenziale, per averne riguardo. Rido di me stesso e del mondo che mi circonda, resisto all’omologazione perché rifiuto la morte “mentale” a piccole dosi, e non amo la seriosità. Vivere con lentezza è il modo più degno per restare ed essere umani. E sono certo che ognuno di voi vorrebbe godersela come me, per esempio quando è l’ora di alzarsi al mattino…

∼

 – Premessa

 

Dopo 18 anni di presenza sul web – a novembre 2026 diventeremo maggiorenni – in modalità informale e autogestita, ospitando circa 40 firme e altrettante rubriche, e intessendo decine di rapporti con persone e realtà, abbiamo sentito l’urgenza di rendere maggiormente organico il nostro lavoro, scrivendo un progetto editoriale il più possibile chiaro e definito, con l’obiettivo di offrire riflessioni, ricerche, opinioni su 8 macro-temi che riteniamo urgenti. Abbiamo scelto di denominare questo spazio Oltre La Cornice, per cercare di andare oltre a quello che ci viene proposto dalle grandi testate giornalistiche, dalle televisioni, dai social, e seppur “vivendo” sul web proponendo uno stile lento e ragionato.

∼

    • Ambiente/Ecologia

Cosa vuol dire definirsi ambientalisti e/o ecologisti? Curare la natura? Crediamo di no o comunque non basta. Serve una critica radicale verso lo stile di vita in cui siamo immersi: no al green wash; scegliere un consumo critico e solidale; ridurre i bisogni indotti; concepire diversamente i trasporti. Transizione o conversione ecologica? Senza dubbio conversione, in quanto convertirsi è letteralmente cambiare orizzonte.

∼

    • Diritti

I diritti sono garantiti? Non tutti, e in alcuni casi anche quelli che sembrano acquisiti rischiano di essere ridotti se non addirittura cancellati. È in corso un tentativo di limitare il dissenso, in tutte le sue forme, anche quando queste sono pacifiche. Anche i diritti che non condividiamo vanno difesi, perché le libertà qualsiasi esse siano, aggiungono e non tolgono nulla a nessuno, e di queste vogliamo parlare.

∼

    • Ironia

L’ironia è un anticorpo non ancora censito dalla medicina. Si attiva attaccando ogni sacerdotale saccenza che ci venga imposta, e ne smaschera i difetti con un sorriso. In forma di autoironia poi protegge anche noi stessi dai gonfiori dell’ego, causa di tanti mali. I pretesi infusori di verità, quanto più la temono, tanto più si meritano di esserne colpiti.

∼

    • Laicità

Parola spesso abusata e riferimento disatteso, mal compreso in particolare nel nostro paese, una nazione o stato non può essere confessionale in nessun ambito pubblico, e i primi ad essere difensori del principio di laicità dovrebbe essere proprio chi appartiene ad una comunità religiosa di qualsiasi confessione non confondendo la sfera spirituale con quella politica e di gestione comune.

∼

    • Lentezza

Questa parola è per noi essenziale e su cui il nostro progetto gira intorno. Sgombriamo il campo dicendo che per noi lentezza non significa pigrizia, menefreghismo, bensì proporre uno stile di vita diverso, con una prospettiva concentrata sulle relazioni reali e non virtuali e su tutte quelle iniziative – che vogliamo raccontare – che rimettono al centro le persone e non le cose.

∼

    • Minoranze

In ogni paese – compreso nel nostro – esistono minoranze linguistiche, culturali, religiose. Spesso vittime di stereotipi e discriminazioni, e che vengono narrate con retorica e con un’enorme quantità di falsità. Vige un po’ ovunque l’errata regola dell’omologazione a tutti i costi, che non prevede voci dissonanti e stili di vita diversi, vogliamo dare loro voce senza filtri e senza pregiudizi.

∼

    • Non Violenza

Chi non vuole la pace? I costruttori e venditori di armi che vedono coinvolte aziende – italiane comprese – e governi. Essere pacifisti non basta, serve un rifiuto delle logiche militari e della risoluzione dei conflitti con la guerra. Viviamo in un mondo violento e non solo in senso fisico, urge una visione e un approccio nonviolento nelle relazioni e nelle rivendicazioni, per non esserne complici.

∼

    • Solidarietà

Un principio piú che un tema, essere solidali per noi significa accendere una luce che eviti “che le voci di chi ha poca voce” rimangano sotto-traccia. La solidarietà – termine spesso abusato che non si traduce sempre in azioni concrete – non può essere e non deve essere una lista di principi scritti, ma azioni che nel nostro piccolo cerchiamo di mettere in essere.

∼

– Conclusioni

 

Tutto questo può essere garantito, diffuso e vissuto proponendo uno stile di vita lento, solidale e usando come strumento l’ironia, prendendo ad esempio un vecchio slogan “una risata vi seppellirà”. Ci preme sottolineare che siamo consci che non basta uno spazio online per risolvere i problemi globali da cui siamo sommersi, parimenti, crediamo utile costruire una voce dissonante e creare rete. Una necessità che sentiamo come impellente e non più derogabile, con l’impegno di realizzare un piccolo punto di riferimento per chi non rinuncia ad andare in direzione ostinata e contraria. L’utilizzo dei social sarà limitato a mero strumento per portare sul sito i lettori e non avranno contenuti o post originali. In conclusione le nostre proposte saranno scevre da ogni volgarità e violenza verbale, l’impegno che termini quali tolleranza, resilienza, inclusione, non avranno particolare dignità nei nostri racconti in quanto abusati e trasformati da termini negativi – quali sono – a positivi, una sorta di green wash del linguaggio a cui non ci sentiamo di appartenere. Gli articoli sono realizzati dai membri del collettivo e da contributi esterni. Tutto questo non esclude le rubriche culturali, di politica, d’incontro e di vita quotidiana che continueranno a caratterizzare bradipodiario.