Torino ed il suo 25 aprile
Cronaca di una festa e di una città inesistenti
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⊆ 25 aprile 2025. Mi sono alzato tardi stamane, come ogni mattina e ne sono lieto, un esodato tiratardi. Avevo deciso di partecipare al corteo, qui a Torino, che da Corso Siccardi ore 10.00 doveva condurre secondo programma nella centralissima P.zza Castello. Sole a palla. Sono già le 10.30, cerco sui siti locali il percorso per incrociarlo e non lo trovo. Metro, mi incammino per i deserti marciapiedi del semi-centro, interrotti da qualche nonno ottuagenario con nipotino e da sonnacchiosi migranti. Scorgo in piazza Arbarello un’oasi umanoide per non so quale altra rievocazione. Via Cernaia, nulla; la parallela via Bertola neanche una bici. Svolto in via Pietro Micca: dopo qualche passo, un miraggio (vedi foto); mi aggrego, disorientato come loro. Raggiungiamo la piazza, ci avvicina un terzetto di ventenni (santa rarità!), anche loro perplessi. Percorro la spianata, tanti turisti, la meno sobria si fa ritrarre sotto l’acqua delle fontane in funzione; un saltimbanco intrattiene a rompere il vocio insulso. Nient’altro. Cerco notizie, l’evento era ufficiale. Zero. Questa è la Torino di oggi del 25 aprile che non è; quest’altra quella di ottant’anni fa. Il vero “fascismo”che ha fatto versare dolore e sangue a tanta gente comune, non ha trovato soluzione di continuità; s’è solo tramutato, in qualcosa che oggi non è né di destra né di sinistra. Se avete altre notizie sul “non-corteo” o su cancellazioni nelle vostre città, inseritele nei commenti a questo articolo. ⊇
BRADIPO REPORTER ritorna in occasione di eventi speciali
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≡ Elaborazioni grafiche Giuseppe Rissone – Foto tratta da Gian Michele Spartano ≡





Non ero a conoscenza di questa manifestazione, sarebbe molto interessante sapere del perchè del suo annullamento. Ho provato a cercare in rete ma nulla. Segnalo che in città ci sono stati altri eventi non segnalati dal calendario istituzionale con migliaia di persone presenti, una su tutte quella dedicata a Dante Di Nanni in borgo San Paolo con tantissimi giovani festanti e allo stesso tempo organizzati per un vero e proprio viaggio nella Resistenza tra le vie del quartiere.