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Vedo Un Altro Mondo

Gianfranco Gonella

 

Dopo l’estate torrida ripartiamo da un autunno caldo

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Ben ritrovati amici bradipolettori. Dopo la pausa estiva torno da voi con questo mio nuovo articolo che mi auguro possa trovare interesse da parte vostra. Ci siamo lasciati alle spalle un’estate torrida, con temperature record. Chi si preoccupa dell’ambiente, scienziati, meteorologi hanno continuato a denunciare quanto danno il cambiamento climatico sta causando alla nostra Terra e le risposte della politica non sono tardate a venire.

Ne cito un paio così prese a caso: “Ci abitueremo al clima caraibico, non vuol dire che moriremo. I Caraibi vivono da un sacco di tempo con questo clima e sopravvivono”, così pronunciava il 24 giugno 2026 il presidente del Senato Ignazio La Russa durante la presentazione del libro “L’ecologia dei conservatori” di Nicola Procaccini.

“Bisogna tornare alla plastica, depenniamo l’agenzia di cooperazione e sviluppo, ritiro dagli accordi di Parigi volti a eliminare i gas serra, fermiamo subito gli investimenti sulla legge che prevede finanziamenti per le energie rinnovabili e transazione ecologica, blocchiamo i progetti per l’energia eolica…” citazioni con conseguenti provvedimenti presi dall’amministrazione statunitense presieduta dal mancato premio Nobel per la Pace.

Restando sempre in tema natura che dire di quanto dichiarato dal nostro ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste a difesa del decreto legge sulle attività venatorie approvato, che di fatto aumenta le specie animali cacciabili: “Così combattiamo anche il bracconaggio”. Per forza se prima certi animali li cacciavi di frodo adesso la caccia di questi diventa legale. Vogliamo continuare con quanto sta succedendo in questi giorni?

 

Di fronte alle devastazioni e alle scene di indubbia violenza alle quali abbiamo assistito il nostro governo mette in campo le forze militari per dar manforte alle forze di polizia. E chi manda? Gli alpini da sempre vicini alla gente, specie nelle calamità? No, mandiamo i parà, il corpo più estremista di destra dell’esercito con le autoblindo Lince, ricordiamoci che l’ex generale a capo del movimento neofascista, europarlamentare in forza Lega era il loro comandante…

Stanno seguendo alla lettera i consigli dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga all’allora presidente del Consiglio, il pregiudicato palazzinaro di Arcore, dopo i noti fatti del G8 a Genova nel 2001.

Cossiga spiega come si reprimono le proteste studentesche in Italia:”Basta lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto pii i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano”.

Analogie con oggi, dove per screditare il movimento pacifista che manifesta per la libertà della Palestina si accentua che l’ideatore del movimento 17 ottobre, oltre a essere un italiano di seconda generazione, nel 2025 aveva partecipato ad una marcia pro Palestina.

No, solo la storia che si ripete.

 

Ora possiamo dire che la situazione non è delle migliori, ma un barlume di speranza potrà venire dalle elezioni di metà mandato negli USA se, come sembra, il folle presidente avesse un reale tracollo nei consensi, potrà avvenire se il criminale ricercato israeliano ora a capo del governo di Gerusalemme non dovesse arrivare ad avere di nuovo la maggioranza dei voti nelle elezioni parlamentari di fine mese e chissà se questo potrà diventare anche una speranza anche per noi italiani, in vista delle politiche 2027. Avrò in ogni caso modo di riparlarne, sia in un caso che nell’altro.

 

Il brano scelto per dare il titolo, ”Vedo un altro Mondo” è eseguito dal gruppo viterbese dei “Seconda Genesi”. Era formato da Alberto Rocchetti, tastiere e voce, Paride De Carli alla chitarra, Gianbattista Bonavera ai fiati, Nazzareno Spaccia al basso e Pier CarloSandro Leoni alla batteria. È tratto dal disco “Tutto deve finire” pubblicato nel 1972, album che è diventato per i collezionisti del genere prog, uno degli ’album più costosi e ricercati per via della pubblicazione in pochissime copie, tutte con una copertina diversa. Verrà ristampato in vinile 30 anni dopo la sua prima uscita.

L’album comunque risulta molto bello con un uso eccelso di flauto e organo, rigorosamente Hammond. La chitarra in primo piano è anche un tributo a influenze jazz. Per altre notizie sul gruppo questo è il link di Wikipedia mentre per ascoltare il brano questo è il link Buon ascolto.

 

Gianfranco Gonella – Rovigno (Croazia)

Il Mito Ostinato prossimo appuntamento mercoledì 25 novembre

 

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