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Trent’Anni

Spunti di svista

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Da oltre un’anno il nostro collettivo collabora con l’Associazione Arcobaleno di Torino, questa collaborazione si è concretizzata con l’utilizzo dei locali di via Virle per gli incontri del gruppo Ragnatela Di Parole Scritte. È diventato così naturale proporre di raccontare la storia e la conoscenza della loro rivista, che ha raggiunto il notevole traguardo dei trent’anni. La redazione della rivista proporrà ogni sei settimane un articolo legato al tema della salute mentale e dintorni, in questo primo appuntamento il vice presidente dell’Associazione ci presenta come la rivista è nata, nel lontano 1994.

 

La rivista Segn/Ali nasce attraverso un lavoro collettivo che coinvolse pazienti ed operatori che lavoravano ed utilizzavano i locali del Centro Diurno dell’allora ASL TO 1/23 (allora, 1994, i distretti erano 23, uno per ogni quartiere della città di Torino). Erano quattro fogli pinzati in bianco e nero. Da allora sono passati più di trent’anni.

Le sorti del giornale sono legate indissolubilmente anche alle organizzazioni che hanno sostenuto questa esperienza. La Cooperativa Sociale Progetto Muret, che con il 31 dicembre prossimo venturo verrà assorbita dalla Cooperativa Il Margine, e l’Associazione Arcobaleno. Una condivisione tradotta nel mettere a disposizione operatori e risorse economiche affinché la pubblicazione fosse garantita. Il Bandolo un’associazione nata attraverso la disponibilità delle sei associazioni più rappresentative in ambito della salute mentale, tra cui Arcobaleno, ha, per molti anni, permesso l’uscita della pubblicazione fino a lasciare il testimone al Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Città di Torino che, oggi, sostiene e promuove questa esperienza. Molte persone hanno attraversato la rivista. Alcuni, purtroppo, non ci sono più, altri si sono aggiunti. La storia prosegue.

Il formato di Segn/Ali ha attraversato varie forme. È diventato anche un calendario. Attualmente si sta presentando attraverso la forma del documentario, e ci potete seguire anche attraverso un blog. La sua portata è tale da interpretarsi anche in forma radiofonica (la trasmissione va in onda oggi, in forma di podcast su TradiRadio, e frequenze web di Radio Stella Piemonte in via sperimentale ogni quindici giorni alle 9:30, il giovedì dal 13 novembre). Non è tanto ciò che è, quanto ciò che dice. Cosa rappresenta. È la rappresentazione plastica di un modo di stare assieme e raccontarsi e raccontare ad altri un punto di vista laterale, alternativo, una lente, quella della follia, che si confronta e si spiega con quelle parti della società disponibile ad accettare il contraddittorio. Dico contraddittorio perché Segn/Ali non ritiene di avere la verità in tasca, quanto punti di vista. O meglio spunti di vista, su diversi argomenti, non necessariamente legati esclusivamente alla salute mentale. Ma legati alla condizione di cittadinanza che, nonostante se ne consideri solo l’aspetto di diritto, fa della persona che utilizza i servizi psichiatrici una condizione non negoziabile di sopravvivenza. Nel prossimo incontro su questo sito presenterò un ampio stralcio di un articolo che sarà pubblicato sul numero 73 della nostra rivista, in uscita a fine anno, se volete riceverla per posta scrivete a: info@assarcobaleno.org indicando nome – cognome – indirizzo.

 

Foto di copertina: Redazione Sen/Ali

Segn/Ali ritorna 22 dicembre

 

 

La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti

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