info@bradipodiario.it

PIÙ VITA IN SALUTE

Le Nuove Frontiere Della Sicurezza Alimentare

Perché le malattie sono in parte di origine alimentare?

 

  GIOVANNI BRESCIANI

¤

⊕ Il tema di questo nuovo appuntamento con la salute è la “sicurezza alimentare” – grazie al resoconto dal giornalista scientifico Ernesto Bodini – tratto come sempre dalla Conferenze organizzate dall’Associazione Più Vita In Salute presso la sede del Molecular Biotechnology Center di Torino. La relatrice è la prof.ssa Maria Caramelli, veterinaria e direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta a cominciare dalla domanda: perché le malattie sono in parte di origine alimentare? Buona salute a tutte/i. ⊗

¤

⊕ Alla domada si potrebbe rispondere per effetto della globalizzazione della catena alimentare, oltre a nuovi (ed impropri) stili di vita incluso un non adeguato modo di alimentarsi, mutamenti climatici, ed altro ancora. L’origine di determinate malattie su base alimentare statisticamente, come ha illustrato la prof.ssa Caramelli, si riscontra in ambiente domestico (39%), in ristoranti e bar (24%), nelle mense (15%), in altre diverse realtà (9%) e in sedi non note (13%). Ciò richiama l’attenzione sui concetti di Food safety e Food Security, intendendo che per noi occidentali la sicurezza alimentare significa non ammalarsi proprio in ragione del fatto di alimentarsi con cibi provenienti da animali sani.

«Le malattie trasmesse dagli alimenti “contaminati” – ha informato la relatrice – sono in sensibile aumento. Una delle cause è il batterio Listeria monocitosi presente nel suolo, nell’acqua e nella vegetazione, e può contaminare diversi alimenti come il latte, la verdura, i formaggi molli e la carne poco cotta; quest’ultima è appunto responsabile della listeriosi (tossinfezione alimentare). Questo esempio, come altri, dimostrano che oggi si ha sempre più l’esigenza di consumare cibi soggetti a lavorazioni meno appropriate, e ciò con poco denaro e poco investimento per le filiere alimentari sicure, con conseguenze patologiche soprattutto in soggetti… fragili».

Molti alimenti provengono dai più diversi Paesi come ad esempio la frutta (importata soprattutto dall’Africa settentrionale); e in effetti nel nostro piatto c’é tutto il mondo alimentare, forse ad eccezione del pollo, mentre si consuma pesce che proviene non solo dal Mediterraneo ma anche da altri mari.

«Il 70% delle malattie infettive emergenti nell’uomo – ha sottolineato la dottoressa Caramelli – originano dagli animali, o di alimenti di origine animale, e va da sé che la salute degli animali è la salute dell’uomo. È quindi consigliabile, ad esempio, bollire (o ribollire) sempre determinati alimenti già preparati per evitare il botulino, un batterio anaerobico (che vive in assenza di ossigeno, ndr); inoltre dovrebbe essere noto che i cibi crudi non possono essere così sicuri come quelli sottoposti a trattamento tant’è che, ad esempio, la parassitosi è presente nella carne cruda (selvaggina) con il rischio di contrarre la trichinosi, una grave infezione che nelle forme più gravi colpisce cuore, polmoni e reni». Ma i rischi alimentari sono legati anche ai cibi più salutari, come l’epatite A causata dal consumo di frutti di bosco surgelati provenienti prevalentemente dalla Polonia e dalla Bulgaria. «Le allerte più importanti – ha concluso la relatrice – dovrebbero renderci più sicuri, ma anche il buon senso che consiste nell’attenersi alle buone regole di mirate informazioni prima del consumo, e nei dubbi si può interpellare la propria Asl o lo stesso Istituto Zooprofilattico».

Forse la globalizzazione è un bene ma nello stesso tempo impone più razionalità quando si tratta di scegliere e consumare determinati cibi, senza dimenticare determinate situazioni ambientali in cui vivono certi animali. ⊗

PIÙ VITA IN SALUTE ritorna martedì 8 maggio

¤

≡ Elaborazioni grafiche di Giuseppe Rissone – Fotografia tratta da pixabay.com ≡



 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *