Mio Padre É Nato Per I Piedi
di Elena Bosi
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≥ Non so se è accaduto anche a voi, mentre state leggendo un romanzo provate a immaginare – salvo che essa/o sia un personaggio conosciuta/o attraverso i media – chi sia l’autrice/l’autore e poterla/o incontrare? Non per il suo aspetto fisico, ma per ascoltare dalla sua viva-voce il perché ha scelto una storia piuttosto che un’altra. Al sottoscritto è accaduto più volte, e quando questo pensiero si è trasformato in realtà, è sempre stata una meravigliosa sorpresa. Degli innumerevoli incontri avuti negli ultimi vent’anni, ricordo con estremo piacere quello con Salvatore Niffoi e Pino Roveredo.
Questo desiderio è ritornato prepotente mentre leggevo il romanzo d’esordio di Elena Bosi Mio padre è nato per i piedi Neri Pozza editore: conoscere la bambina che girava con il triciclo sotto i portici di Concordia sulla Secchia, paesino del modenese dove è nata la stessa autrice. Questa magia si è realizzata quando il libraio de La Ciurma Daniele Cargnino – che coraggio che ha avuto… – mi ha chiesto di presentare la scrittrice e il suo romanzo. È devo dire che le aspettative non sono state deluse, Elena è la Giulia protagonista del libro: solare, curiosa, disponibile all’incontro. Quella che segue non vuole essere una classica recensione, ma una breve raccolta delle emozioni vissute durante l’incontro avvenuto lo scorso 16 maggio.
Senza raccontarvi troppo vi porto tra le pagine di Mio padre è nato per i piedi – una miscellanea ben dosata di superstizioni, saggezza popolare, personaggi bizzarri, odori e sapori, dove il tutto è costruito per episodi – alcuni interconnessi, altri auto-conclusivi – che animano brevi capitoli. Quello che Giulia ci racconta e fa raccontare ai vari protagonisti – familiari e non – riporta a un’infanzia che molti di noi hanno vissuto – personalmente ne rimpiango diversi aspetti – o che ci rammarichiamo, dopo averla sentita raccontare, di non averla vissuta. Amaramente – nel dialogo avvenuto nel corso della presentazione – abbiamo condiviso che quel mondo sta scomparendo, e di conseguenza il senso di comunità, di ritrovo informale di tutte le generazioni. L’obiettivo raggiunto dal romanzo di Elena Bosi è proprio quello di scuoterci con delicatezza e ricordarci che parte di quel mondo va recuperato, ricordato e perché no rimesso in essere.
Per chi fosse interessato al libro può scrivere a info@bradipodiario.it oppure contattare la Libreria La Ciurma e se anche voi volete far parte della nostra cambusa non esitate, scriveteci. Leggere, far leggere, è il nostro obiettivo. ≥
LA CAMBUSA DEI LIBRI ritorna domenica 8 giugno
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≡ Elaborazioni grafiche di Giuseppe Rissone – Foto di Laura Borio ≡





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