info@bradipodiario.it

FUORI LUOGO: IRONIA

 Love Making Day In Torino

 Lettera semi-seria per far stare meglio una città

 

 

 GIAN MICHELE SPARTANO

⊂⊃

 

⊆ Sia pur con qualche capriccio, la natura sorprende anche la sabauda Torino, vestendola di stentorea primavera; i suoi laboriosi abitatori fanno timido capolino ed osano soffermare le sbiancate epidermidi ai primi raggi solari, che disegnano le linee severe squadrate di strade e piazze.

Così, la nostra pregiata Amministrazione decide che è matura l’ora di tirar fuori dal magazzino degli eventi all’aperto il consueto armamentario: maratone e mezze maratonine; chilometrici serpentoni cicloturistici; per il consumo detto “sostenibile” un fritto misto di fiere e mercatini dell’eco-quelchessìa, con ogni sorta di ciapa-ciapa, vintage swappante per il brivido di portarsi a casina qualcosa di… “nuovo”; non può mancare infine la sfilata costumata con banda al seguito, di sfavillanti auto d’epoca e di tiratissime Ferrari. E pazienza se il falconiere degli allocchi per oggi non c’è, forse non ce n’è proprio bisogno.

Tutto perfettamente organizzato, per carità, con predisposizione scrupolosa di delimitazioni, percorsi preferenziali e divieti, …ma solo… per la nostra sicurezza! Che puntualmente ci siamo prima scordati di consultare.

A dircela tutta, a guardarci dal cielo raramente terso dalla collina al Monviso, siamo perlopiù spettatori di questo baracconaio postletargico: siamo coda dentro scatolette auto-mobili in attesa che passi l’ultimo promesso Nibali, ammorbati dal rombante benzene o dall’aroma di salsicce arrosto che ci appiccicano nell’untuosa ressa festaiola.
Ma per non passare sempre per sterile borbottone, mi sobbalza un’idea, in concreto dico; la invierò al Sindaco tramite e-mail i cui contenuti, di politica non hanno nulla; almeno fino a quando qualcuno, più avveduto, se ne accorgerà. ⊇

⊂⊃

⊆ Illustrissimo Signor Sindaco,
le frequenti manifestazioni primaverili che stressano il traffico torinese anche nei fine-settimana, mi hanno ispirato un’iniziativa che sottopongo alla Vs. suprema attenzione.

Intanto ecco la suggestiva titolazione: il “LOVE MAKING DAY“.

La primavera rappresenta il risveglio della natura, della vita in tutte le sue lussureggianti manifestazioni. Ora, perché non offrire alla cittadinanza ed ai suoi graditi ospiti uno spazio di libertà per esprimere il loro istinto primordiale, quello di riprodursi: un sabba dell’”eros” a diretto contatto con la natura rigeneratrice!
Osservandola come una manifestazione di amore, pace, libertà e gioia di vivere, credo nessun male, no?!
Operativamente: si dovrà individuare un’area cittadina capiente, agevolmente raggiungibile solo tramite navetta o mezzo pubblico; e controllabile: mi viene in mente ad esempio il parco “Cavalieri di Vittorio Veneto” (già P.za d’Armi). Pensi Signor Sindaco, un toponimo così altisonante per un giorno – magari un fine settimana – ispirato al Movimento dell’ex On. Cicciolina. Se preferisce, un’isola di Wight ai piedi della Basilica di Superga!

Intendiamoci: vorrà essere un’oasi aperta al pubblico, ma affrancata, con le autorizzazioni del caso, dalle grette regole del pudore. L’intera recinzione potrà celare l’interno agli occhi indiscreti, tramite manifesti e tabelloni che pubblicizzano tutte le attrazioni culturali di città e Provincia.
Predisposizione di tendopoli, camping no-motor, servizi di ristoro (no alcoolici, vetro e lattine) ed igiene; ovviamente non potrà mancare lo show-magazine, fornito di gadgets gratuiti e di ogni genere di parafarmaco, per l’occorrenza.

Badi Signor Sindaco, la finalità non sarà, tolto qualcuno, quella di esibirsi in bizzarre performances; ma bensì di essere i protagonisti nella libertà di consenso in uno dei più bei soggetti per cui vale bene vivere. Comprende a cosa mi riferisco?
Si potranno colà esercitare i propri colori, magari frazionando il sito in accessibili “aree tematiche”, LGBTQIAPK plus, etero, etc.; ogni forma di esercizio del sesso anaffettivo, violento o su minori severamente interdetti.
La sicurezza e vigilanza i capitoli più delicati: fermo il divieto di accesso a minori e non regolari (non sia mai…), il sito sarà soggetto a “no video and low fly-zone”; gli ingressi dovranno essere rigidamente presidiati; i partecipanti, solo se prenotati on line, verranno dotati di braccialettino elettronico, sia per l’uscita temporanea sia per richiesta di soccorso in situ su qualsiasi evenienza: in quest’ultimo caso, speciali pattuglie di “civic”, opportunamente addestrate (contro abusi, risse o violenze di ogni genere ed oltraggio alla privacy), interverranno su mezzi leggeri a trazione elettrica, muniti di tasers, da puntare eventualmente sui lati “B” dei trasgressori.


Sono confidente su questa iniziativa (replicabile nel corso della bella stagione), che donerà lustro alla Città di Torino, nonché molteplici vantaggi: una straordinaria visibilità, unica al mondo intero, alimenterà sensibilmente il turismo; non solo, ma sarà la decisiva catarsi dello stigma di Torino come città fredda, relegata all’algida nomea di laboratorio tecnologico, o ai ruoli riservatissimi a piccole agiate elites!
Torino potrà ancor più sorprenderci, come un attrattivo ambiente urbano, estremamente versatile nella sua offerta culturale.
Con osservanza.
⊇

FUORI LUOGO ritorna martedì 23 aprile

⊂⊃

≡ Elaborazioni grafiche Giuseppe Rissone – Foto tratta da pixabay.com ≡


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *