un racconto distopico, asciutto e spaventoso
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Questa settimana il mio invito alla lettura è per un libro molto particolare, distopico, asciutto, intenso, sinceramente crudo, breve, solo 135 pagine. Parto dall’autore, José Ovejero, nato a Madrid nel 1958, interprete e scrittore, ha vissuto a lungo tra Belgio e Germania, ha scritto diversi romanzi, che gli sono valsi diversi riconoscimenti. Quello che vi presento, edito da Voland, pubblicato in Italia nel 2023, porta il titolo di Fuoco.
Una donna e un bambino – nel romanzo non ci sono nomi di nessun tipo – vivono in una baracca in mezzo alla foresta, non hanno legami di sangue, ma insieme formano una famiglia, dove prevalgono i silenzi, i gesti, gli sguardi e le abitudini condivise.
La vita nella baracca è semplice, primitiva, finalizzata alla sopravvivenza, il cibo scarseggia, mentre fuori il mondo è ostile e selvaggio. Un terzo personaggio – l’Uomo – si palesa per portare cibo e avere fugaci rapporti con la protagonista.
Potrei fermarmi qui, anche perché l’autore non ci dice praticamente nulla di come questa famiglia si è formata, perché la donna viva in queste condizioni, e da dove il bambino è arrivato. Anche i luoghi non hanno riferimenti precisi. La coppia donna-bambino incontra altri propri simili, incontri dove la violenza, brutale e predatoria la fa da protagonista.
Consigliato per chi è in cerca di una storia spiazzante, Fumo si può – e si deve leggere – in una manciata di ore. Risulta complesso e forse inutile trovare delle spiegazioni, personalmente ho “letto” nei personaggi una sorta di fuga da una realtà compressa dalla tecnologia, che non lascia spazio ai rapporti umani, fuggire è la risposta, sapendo che fuori dal mondo civilizzato c’è solo la sopravvivenza? Ognuno in questo romanzo può trovare le sue risposte, quello che vi assicuro che la storia non si dimentica tanto facilmente. È da lettore questo è un valore aggiunto.
Il libro può essere ordinato alla Libreria La Ciurma scrivendo a laciurmalibreria@gmail.com oppure al numero whatsapp 3488122598 segnalando questa recensione.
Immagine di copertina: Giuseppe Rissone
La Cambusa Dei Libri ritorna lunedì 16 marzo 2026
La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti





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