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Picciotti

Piccoli giochi seri di riconciliazione libresca …e riflessione

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Immaturità? Scivoloni regressivi? Attaccamenti all’ego producono dis-astri. Come tenere vivo il puer che è in noi senza incorrere in tali inconsce dinamiche?

Vediamo di andare per gradi. Che già è un atteggiamento maturo e saggio. Ma cerchiamo anche di farlo divertendoci. Che è un modo di vivere forse ancor più saggio.

Cominciamo da un bagno di realtà: la situazione è grave ma non è seria. E già qui mi sovviene in aiuto un umorista caustico come Ennio Flaiano, saggiamente cinico e disilluso. Si riferiva alla sempiterna situazione politica italiana. Ma la tragedia ormai è globale e l’umorismo appare nero assai.

Altra gag. Ve lo ricordate Paolo Rossi quando alludendo a un certo personaggio pubblico un tanticchio egomane e refrattario a stare alle regole, concludeva con sublime cambio di intonazione della voce “non gioco più!”

Ci sono mostri egomani che anziché riflettere sui propri limiti o sulla necessità di porsi e rispettare dei limiti agiscono discorsivamente sulla realtà con continui cambiamenti di facciata, oltraggio al linguaggio rispettoso, alle regole comuni che sono un fondamento per far sì che il gioco sia corretto e riconosciuto da tutti, disprezzo di arbitri, alleati, avversari, confini, ma in fondo in fondo tendenzialmente voraci di attenzione e di potere o per meglio dire Dominio.

Un altro sapido commediante malincomico come Massimo Troisi diceva con sottile ironia che avrebbe voluto avere Andreotti come padre perché ingenuo non si è mai accorto in tanti anni di presenza negli scranni degli eletti di stragi, collusioni mafiose, servizi deviati e dunque sai che pacchia essere figlio di Andreotti.

Vorrei analogamente spezzare una lancia in favore di un certo Sua Altezza Reale Imperatore dello Stato Libero di Petrolia Donald J. Trump il quale, premuroso padre non soccombe allo stereotipo di padre serioso e severo, ma consapevole degli effetti delle sue dichiarazioni sulla realtà, continua a fare il Babbo Natale con i figlioletti (che hanno interessi finanziari nel campo degli idrocarburi) e giocherella come un bambinetto con i giocattoli che ha a disposizione e tac! La diplomazia diventa uno scherzo al servizio della guerra… e tac!

 

I mezzi di comunicazione di per sé confusi tra funzione privata e istituzionale diventano preambolo per le emotive reazioni dei mercati (col figlio che evidentemente riceve delle soffiate con discreto anticipo) e tac! Là dove tutti vedono gli effetti devastanti delle sue azioni lui minimizza e previsualizza panorami da sogno e villeggiatura si ex territori occupati… ma non è incapace di osservare la realtà, non sa minimamente cosa sia… vive da bimbo cresciuto a pane e dollari correntemente col suo metabolismo.

Offre divagazioni e disorientamenti continui e gode sotto i baffi che non ha delle reazioni degli spettatori (non più cittadini attivi e responsabili da molto tempo a questa parte) e cerca di infiorettare tutto di promozione di libertà e felicità là dove alcuni sono contrari a seguire le sue volontà.

Che dire? Circolano indiscrezioni, forse tratte da un libro confessione della nipote, che la madre dell’esimio mr. President avesse una pessima stima del figlio e soprattutto che si augurasse che non arrivasse mai a occuparsi di politica… lo diceva per benevolenza ammettendo che ogni scarrafone è bello a mamma soja e che da buona madre iperprotettiva volesse quanto meno dissociarsi da fatti e misfatti attribuibili solo per esclusivamente allo scarrafone.

 

Io vorrei provare ad essere leggero e ironico. Temo di non esserci riuscito abbastanza bene e dipende dal mio umore ipersensibile alla zeitgeist (spirito del tempo n.d.r.).

Preferisco dissociarmi con un po’ di anomala serietà, visto che la situazione essendo grave dovrebbe prevedere un minimo di serietà (che non vuol dire pesantezza o seriosità).

Mi rifugio nella saggezza degli antichi che distingueva l’arte della politica da qualsiasi altra tecnica poiché non si domanda come vanno eseguite le cose e come bisogna vivere ma il perché è necessario o non necessario agire o non agire. E questo presupporrebbe un’attitudine riflessiva che la cultura predominante tendenzialmente patriarcale e fallocratica degli accoliti di Epstein oggi mutualmente ricattanti in un gioco tragicamente perverso non vogliono che la massa critica coltivi.

Non solo armi di distrazione di massa e progressivo processo di destrutturazione dei principi democratici e dei diritti umani ma un emblema pericoloso e temo burattino oltre che a sua volta burattinaio che se gli si presta attenzione si rischia di rimbecillire e purtroppo anche la satira non dovrebbe distrarci dall’impegno ad una concreta resistente voglia e diritto di manifestare e partecipare e dissentire.

Cercando però di non buttare il bambino con l’acqua sporca vi consiglio un testo novecentesco che ha conferito all’uomo adulto e responsabile di non gonfiare petto ed ego e di sapersi prendere meno sul serio e anzi di prendere sul serio il gioco e la lucidità di piccoli grandi gesti ad un tempo simbolici e concreti.

 

Homo ludens di John Huizinga è lettura consigliata da saperci meditare in feconda solitudine, per continuare a sentirsi animali sociali e politici e dunque non soggetti regrediti e capricciosi o viziati. O perlomeno se tendenti a tali a volte inevitabili, fragili tentazioni darci la possibilità di migliorarci ed evolverci magari rispettando e riconoscendo (sarebbe più corretto dire ristabilendo) principi e regole di convivenza e rispetto reciproco.

Come disse Einstein… due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma sulla prima ho qualche dubbio.

Buone meditazioni e buone letture e buona resistenza!

 

Immagine di copertina: Giuseppe Rissone e Enea Solinas

Cronache Del Dopo Ego: ritorna lunedì 25 maggio

 

La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti

One Comment

  1. Enea Solinas Reply

    Scusate postilla degli ultimi giorni
    I bambini viziati talvolta sono così umili da elevarsi a rango di benefattori e salvatori del mondo… Questione di carisma e di poteri extra mondani
    Tanto da redarguire autorità religiose evidentemente miscredenti e confuse sulla loro missione

    Io più che allibito dalla piega del linguaggio e degli eventi
    Resto convinto che quest’incesarsi sia una manifestazione di debolezza e di protervia sacrilega

    Purtroppo essendo un bambino serio
    Non mi viene da ridere
    E ammetto che non saprei come ironizzarci

    Però non farò come Pilato
    Non me ne laverò le mani
    E terrò vivido il mio senso del giudizio

    E dell’autogiudizio

    Sostanzialmente mi dissocio e cerco di inventarmi una religiosità meno egocentrica perché sulle reazioni dei rappresentanti laici e titolati di oneri e incarichi politici sta il vero scandalo

    Di matti che si credevano Dio, Napoleone o Hitler ne ho conosciuti diversi… Vi assicuro che nessuno ha mai dichiarato guerra a mezzo mondo

    Questo per dire in non esaustiva conclusione
    Che c’è follia e follia
    E che il problema resta il Potere nella sua prepotente volontà di dominio

    Forse dovremo ricordarci più spesso che occorre agire responsabilmente e pretendere una dissociazione

    Recentemente una petizione istituzionale della Commissione Europea ha raccolto in molti paesi UE più di un milione di firme e lentamente le istituzioni comunitarie avvieranno un processo per decidere di dissociarsi dalla complicità con Israele che ricatta anche lo sparaflesciato dall’ Io unico che occupa la Casa Bianca.

    Mi auguro che il processo vada a buon fine pur con anni di ritardo.

    Scusate il pessimo senso dell’umorismo

    La situazione è grave e non riesco a non trattenermi da uno spasmo di serietà.

    Che ingenuo che sono!

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