EDITORIALE
Per una volta abbiamo preso alla lettera il faro che seguiamo da circa diciott’anni, ovvero quello della lentezza, in quanto pubblichiamo il numero 14 del nostro quindicinale con qualche giorno di ritardo… detto questo il quattordicesimo appuntamento con il nostro quindicinale, prevede la quinta riproposta del secondi blocco di rubriche oltre all’appuntamento fisso con e La Cambusa Dei Libri e il secondo appuntamento con Cronache Del Dopo Ego di Enea Solinas. Numero come sempre arricchito dalla vignetta Strabonide Il Saggio di Umberto Scopa e Lo Scatto di Max la fotografia di Max Cambellotti. Continuate a leggere, commentare e diffondere i nostri articoli, e sostenete le nostre attività con una donazione.
Sei mesi fa in Emilia-Romagna sono iniziati i fine settimana senza smartphone. Una iniziativa voluta direttamente dalla Giunta regionale, come non augurarsi che altre ne prendano esempio. Una proposta che si basa su dati allarmanti: nel 2024 gli accessi in neuropsichiatria infantile sono stati 68.000 a fronte di una
popolazione di 666.000 ragazzi, questo dato indica che il 10 per cento dei giovanissimi manifestano disagi, di cui un buon numero risultano legati a un abuso di smartphone e schermi. Nelle altre regioni le percentuali sono simili. Numeri rilevantissimi e che destano molte preoccupazioni, finalmente non soltanto più fra gli addetti ai lavori. Se si lascia il cellulare spento o meglio ancora a casa si ricevono ad esempio ingressi gratuiti nei musei. Senza fare sociologia spicciola, è evidente l’aumento della violenza tra i giovanissimi, l’uso continuo e ossessivo dei cellulari porta a distaccarsi dalla realtà – abbiamo assistito su un treno regionale ad una scena che ben fotografa la situazione: due ragazze minorenni sono andate in completo panico quando il treno è entrato in una galleria facendo scomparire la connessione sul proprio cellulare – una vera e propria pandemia da cui non sono esenti gli adulti. Tutti noi, possiamo fare qualcosa, imporci dei limiti, delle “zone rosse” vietate ai telefonini e quant’altro. Per riappropriarci del piacere dell’ascolto e del guardarsi negli occhi.
La fotografia che accompagna questo editoriale è stata scattata da Umberto Scopa, l’autore così la presenta: Prima di essere drago è solo un’innocua presenza confusa nel mare delle nuvole e nessuno la nota. Poi improvvisamente, nutrito di quella energia giacente, indifferente, decolla in verticale ascesa sotto forma di rabbia malata; ora tutti lo vedono, ma è troppo tardi, nessuno più lo trattiene. Si agita in assoluta disarmonia col quieto assieme delle forme conviventi. E l’insieme appare come un quadro sbagliato che non puoi buttare via.
Per seguire gli appuntamenti quindicinali v’invitiamo a leggere il sommario. Cliccando – nella home page – su rubriche potete leggere le loro presentazioni, e su bradipi conoscere gli autori delle stesse. In questo quattordicesimo numero troverete (cliccando sui titoli potete accedere all’archivio) Cronache Del Dopo Ego, Lente Storie, A Suon Di Musica, La More, Più Vita In Salute e la rubrica fissa La Cambusa Dei Libri. Come sempre la vignetta che accompagna i nostri editoriali è di Umberto Scopa. A conclusione v’invitiamo a visionare le varie parti del sito che trovate nella home page, che completano il racconto del nostro lavoro intrapreso nel lontano 2008. Il numero 15 sarà online lunedì 27 aprile.
La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti





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