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PIÙ VITA IN SALUTE

Stress E Salute, Stress E Malattia

Il ruolo della mindfulness nella prevenzione e nella cura

 

  GIOVANNI BRESCIANI

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⊕ Il tema di questo nuovo appuntamento con la salute è lo “stress e salute” – grazie al resoconto dal giornalista scientifico Ernesto Bodini, tratto come sempre dalla Conferenze organizzate dall’Associazione Più Vita In Salute presso la sede del Molecular Biotechnology Center di Torino. La relatrice è il dottor Alessandro Marcengo, psicoterapeuta a cominciare dalla domanda come prevenire e curare? Buona salute a tutte/i. ⊗

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⊕ La vita quotidiana, ormai da tempo, ci mette di fronte a condizioni di stress e nello stesso a quelle di attitudine-propensione che vanno sotto il nome di mindfulness  intesa come meditazione, utile alla gestione dello stesso stress soprattutto nella sua manifestazione iniziale e più acuta. Ma in pratica cosa si intende per mindfulness?

E soprattutto cosa non è? «Relativamente allo stress – ha spiegato il dott. Marcengo – si tende dare una connotazione negativa in contrapposizione a quella positiva. Già nel 1936 il neuroendocrinologo austriaco Hans Selye (1907-1982) definiva la risposta fisiologica da stress, come la capacità fondamentale strategica di un organismo di adattarsi agli stimoli richiesti dall’ambiente. Classico è l’esempio dell’eustress positivo, finalizzato ad uno scopo evolutivo; e il distress inteso come negativo, quindi nocivo. E uno dei fattori fondamentali che differenziano lo stress positivo da quello negativo è la durata, mentre il fattore critico è riferito alla cronicità con la quale si esprime lo stress, e ciò in risposta a stimoli complessi di tipo relazionale e sociale, a cui tutti sono esposti nella molteplicità e complessità dei ruoli che la vita quotidiana ci impone».

Dal punto di vista concettuale la mindfulness è intesa come un moderno intervento clinico di medicina integrativa, ma anche come pratica ancestrale… Inoltre, il relatore ha rammentato che il biologo molecolare e scrittore statunitense Jon Kabat-Zinn (1944), con l’aiuto del primario di Medicina Interna del Medical Center dell’università di Boston, ha fondato la prima Clinica per la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza; da qui, l’acronimo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction).

E il concetto di sofferenza, che comporta una reazione e una risposta, si rifà alla metafora del “guerriero ferito”, ossia, la prima freccia che ci colpisce è il dolore, la seconda non viene scoccata da noi stessi che consiste nel dolore.

«La mindfulness – ha aggiunto lo psicoterapeuta – è applicabile in Medicina in presenza di un dolore cronico favorendone la riduzione nella misura del 40-50%, in cardiologia in quanto permette di ottenere una riduzione notevole della pressione arteriosa e delle aritmie cardiache, in dermatologia come coadiuvante per il trattamento di psoriasi, alopecia e dermatite allergica; in medicina generale come apporto benefico in caso di asma, insonnia e mal di testa cronico; in geriatria quale contributo per rallentare il decadimento cognitivo migliorando la qualità della vita; e in oncologia in quanto è indicata come intervento complementare di self-care importante e dai significativi effetti dal punto di vista psicologico e fisico».

Agli inizi degli anni ’90 alcuni autori hanno messo a punto la Mindfulness Based Cognitive Therapy (MBCT) per la prevenzione delle ricadute della depressione, entrando di fatto nella sfera della psicoterapia. In questo ambito la mindfulness ha visto scendere in campo studiosi adottando l’approccio cognitivo-comportamentale innovativo, partendo dalla considerazione della consapevolezza e accettazione per poi confluire nel cambiamento, a seconda del proprio vissuto.

«Tale approccio – ha sottolineato il dott. Marcengo – trova riscontro nella gestione dei disturbi alimentari, d’ansia, attacchi di panico, ricadute depressive e disturbo ossessivo compulsivo (DOC). A riguardo non manca quindi una copiosa letteratura e numerosi articoli, tant’é che negli USA viene insegnata in diverse università e applicata in molti ospedali, sia dal punto di vista medico che psicoterapeutico; ed è pure adottata in situazioni più estese come lo sport agonistico, disagio sociale, scuola, organizzazioni complesse, etc. Ma è bene tener presente che la mindfulness non è condizione mistica e nemmeno una tecnica di rilassamento; non promette felicità e non ha nulla a che vedere con il fatalismo». Insomma, un moderno approccio per raggiungere un minimo di benessere. ⊗

PIÙ IN VITA IN SALUTE ritorna martedì 12 giugno

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≡ Elaborazioni grafiche di Giuseppe Rissone – Fotografia tratta da pixabay.com ≡


One Comment

  1. Silvio Marengo Reply

    E’ una teoria interessante, che mi fa pensare come molte tecniche di rilassamento chiamate in diversi modi si appoggiano alla base di questa teoria, ma vengono proposte con nomi diversi , per l’attivazione dei corsi…..

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