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TEMPO LENTO

Il Verde Urbano Non Conta

C come cemento e centri commerciali

 

 GIUSEPPE RISSONE

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∧ Non posso sapere in anticipo da quale città state leggendo questo articolo. Provo a fare un’ipotesi: da una città medio-grande dove i parchi pubblici sono una vera e propria boccata d’ossigeno. Tutto bene? Insomma leggendo e raccogliendo un pò di notizie la situazione non è proprio rosea. Sempre di piú intere aree verdi sono preda di società – con l’avvallo di chi dovrebbe vigilare ovvero le giunte comunali – che hanno come unico obiettivo quello di costruire case ed in particolare centri commerciali. I parchi in generale sono luoghi da “tempo lento” per tutte le età, e possono e devono esseri luoghi di aggregazione libera e autogestita. Per farvi un esempio porto alla vostra attenzione due storie, che sono quasi sicuramente la punta dell’iceberg di una situazione che si presenta in diversi luoghi della nostra penisola.

Torino Parco Artiglieri da Montagna: Il parco è rimasto l’ultimo terreno vergine in tutto il quartiere di Cenisia. Nonostante sia stato svenduto pezzo dopo pezzo ai privati come molti altri parchi della città, questo angolo verde svolge tutt’ora un ruolo fondamentale contro la crisi climatica: mitiga le bombe di calore estive, è punto di passaggio per diversi volatili, e casa per molte altre forme di vita, umane e non. Con la costruzione di un nuovo centro-commerciale, tutto ciò scomparirebbe, lasciando dietro di se, solo cemento, parcheggi e prati sintetici. Da diversi anni è nato un comitato denominato EsseNon: Siamo un gruppo di studentә e cittadinә che si sono unitә per dire no alla privatizzazione di uno spazio pubblico perché crediamo che alla città non servano nuovi supermercati ma spazi a misura di persone: aule studio, biblioteche, parchi. Per saperne di più: EsseNon Torino

Reggio Emilia Bosco Ospizio: un bosco urbano sta per essere spazzato via dalle ruspe. Il progetto è trasformarlo in un supermercato (il quarto nel giro di pochi km in quella zona), e una casa di comunità: sarà costruito un palazzo di 5 piani, il superstore ed un parcheggio con oltre 650 posti auto. Il tutto sulla trafficatissima via Emilia, interrompendo così l’ultimo cuneo verde della città, che restava in mezzo a due scuole. Quasi il 70% dell’intera area “Bosco Ospizio” sarebbe distrutta. Nell’estate 2024 si costituisce l’Assemblea Permanente Bosco Ospizio costituita da movimenti trasversali (Extinction Rebellion, Ecologia Integrale, Legambiente, Ripuliamoci) e numerosi cittadini del quartiere e della città. Per saperne di più: Assemblea Permanente Bosco Ospizio

Questi sono solo due esempi di come grandi imprese della GDO si accaparrano spazi verdi per costruire l’ennesimo Centro Commerciali e Supermercati, nel mio quartiere di Torino – Santa Rita – posso raggiungere a piedi circa 20 supermercati. I due unici spazi verdi di grandi dimensioni presenti sono uno in fase di risistemazione da tempi biblici, e il secondo ha un terzo occupato da attività militari e una parte è transennata dai tempi dell’Eurovision Song Contest, anno 2022…

Quello che stride maggiormente in queste storie è che chi intende insediare le proprie attività sono società che nei loro spot pubblicitari puntano su tematiche ecosostenibili, ancora una volta il solito greenwash. Se questi spazi sono denominati come “pubblici” – termine che indica che sono di tutti – non si vede il perché debbano essere venduti a società che di pubblico non hanno nulla. Qualcuno dirà sì vabbè… i soliti antagonisti, i soliti ambientalisti intransigenti, i soliti dei centri sociali… pongo una domanda… e gli altri dove sono? Nelle vostre città com’è la situazione? ∨

TEMPO LENTO ritorna sabato 14 giugno

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≡ Elaborazioni grafiche di Giuseppe Rissone – Foto tratta dalla pagina FB di Essenon ≡

3 Comments

  1. Silvio Marengo Reply

    A Fossano si voleva costruire su un terreno agricolo privato alle porte di fossano una mega centro di 12 biogas per produzioni elettrica da parte di una società veneta…. La conferenza dei servizi della provincia al 8 maggio dopo molte battaglie legali ha detto, ma ci saranno ricorsi…. Di green non ha nulla, solo speculazione da parte di investimento, perché la pollina o letame degli allevamenti di polli in zona non c è….

  2. Giuseppe Reply

    Grazie Silvio per il tuo commento e credo che solo non rimanendo silenti si possono ottenere dei risultati.

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