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Xolaval

milano è una città piena di storia

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april 20, 2024 at 23:30 pm

design week. bar basso + bar degli artisti. angolo via plinio v.le abruzzi. pienissimo di aperumani. non bastano due bar dentro e fuori. gli aperumani colonizzano marciapiedi straripano in strada nelle aiuole fra le piante

 

april 21, 2024 at 8:30 am

il futuro è qui. camminare è seguire una processione di bottiglie bicchieri di plastica carte. se non ci fosse l’aria l’erba le piante e l’amsa ci sarebbe una chiazza di spazzatura alla deriva una nuvola puzzolente di alito da alcool un rumore umano da presente ricordato. ferma alla pensilina del bus osservo la risacca del continente umano. arriva un uomo con una paletta e un sacco. raccoglie la deriva. grazie! grazie per la cura dello spazio pubblico. lei è un volontario? no sono il proprietario del lavaggio a gettoni. non faccio niente di speciale è che quando vedo queste cose mi piange il cuore. si gira finisce di raccogliere

 

april 21, 2024 at 9:40 am

ne faccio un post #bellezza #milano #antropocene #nessunoèbello #designweek

 

december 27, 2025 at 11:20 am

lavasecco. mi da indicazioni che è la prima volta? certo non si preoccupi. metta la tessera qui e imposti il lavaggio. vede? questo è il tempo. il ciclo di asciugatura dura mezz’ora. può aspettare o ritornare cmq sono qui tutto il giorno. ma lei chi è? sono il proprietario della lavanderia. sono rumeno. sono musicista. ha l’orecchio assoluto? sì. l’ho ereditato. mio nonno ha l’orecchio assoluto. non sa leggere e scrivere ma sa dirti in che nota è la tua voce. ogni rumore per lui è una nota musicale. gli vien naturale

 

tradurre il suono del mondo. mio padre ha l’orecchio assoluto. sa leggere e scrivere. ha quattro figli tutti con orecchio assoluto. a pranzo si mangia si suona. più che un semplice e quieto pranzo di famiglia è una prova orchestrale. cosa te ne sembra di questo? senti questo accordo mi passi il pane per piacere? noi a tavola con strumenti musicali suoni di piatti forchette consigli pane.

sì ho l’orecchio assoluto. sono diplomato in pianoforte e contrabbasso. in romania suono nella banda militare. sono sposato a laura infermiera. stiamo bene abbiamo due case di proprietà due lavori stabili e ben retribuiti e vorremmo figli ma non arrivano. decidiamo di adottarne. mia moglie lavora in ospedale e di bambini che vengono abbandonati ce ne sono. una mattina mi chiama: abbiamo un bambino.

sai di solito in nove mesi uno ha il tempo di abituarsi e quando nasce sei pronto. noi no. gogol nasce da una giovane donna di 18 anni. i genitori della ragazza non vogliono il bambino. per lei è un dramma. firma e piange disperata. guarda che se tu non vuoi strappiamo i documenti e amici come prima. ecco come nasce gogol. il giorno dopo aver avuto il nostro primo figlio mia moglie mi dice: sono incinta. ed ecco che nasce il nostro secondo figlio tadeutsz.

mio figlio naturale ha l’orecchio assoluto. non suona. studia finanza.

la ragazza di 18 anni abita nel mio quartiere e spesso la vedo. lei cerca di evitarmi. per me è un tormento. e se oggi ci ripensa e rivuole gogol? non so che faccia ho quando la vedo per strada ma so come mi sento. strazio dentro. dolore grande. la domanda mi martella. diventa insostenibile.

dobbiamo andarcene. lasciamo casa lavoro fisso amici romania e veniamo in italia. cercare un posto dove vivere in modo sereno. quando siamo arrivati in stazione centrale? e adesso dove andiamo? non sai la lingua non conosci la città. i rumeni? stiamo alla larga è meglio. viviamo per un anno in albergo. mia moglie cerca lavoro e lo trova a como. casa in affitto.

piccola ma casa. per me un anno di depressione totale. non ho lavoro e suonare per strada per chiedere la carità è un dolore continuo. mi salvano le parole che scambio con i passanti + la scelta d’amore per mio figlio.

suono per strada e tengo d’occhio l’orologio. è ora! chiudo tutto e vado a ritirare i bambini a scuola. tengo la casa preparo da mangiare. ogni giorno lo stesso pœsto doloroso. suono e chiedo la carità di fronte alla banca. c’è un dipendente che esce spesso a fumare la sigaretta. mi guarda. fuma e mi guarda. un giorno attraversa la strada: vorresti suonare in una banda? faccio il provino: questo è lo spartito ti diamo una settimana di tempo per imparalo e poi facciamo una prova. ma no no non ho bisogno di impararlo voi suonate e io vi seguo. sei sicuro?! se sbaglio me lo dite. così riprendo a suonare. lascio la strada. faccio concerti. sempre provini. ringrazio tutte le persone che mi hanno permesso di fare le audizioni e che mi hanno preso. laura trova un lavoro in un ospedale di pavia e ci trasferiamo a milano. le cose vanno molto meglio. la casa i concerti i figli crescono. gogol è silenzioso introverso ha 5 amici ma sono persone fidate grandi amici. non è un tipo che ti dice papà esco vado di qui di lì. no lui va e basta. tadeutsz è un tipo tutto diverso.

arriva il covid e mi stravolge la vita di nuovo. non mi pagano più come prima. i prezzi sono scesi e non riesco a vivere così. devo trovare un altro lavoro. è lì che mi viene in mente. una volta siamo andati in una lavanderia a gettoni. mai stato prima. ma guarda che bell’idea lavi asciughi e porti a casa. nella difficoltà mi sembra una buona idea. vendo una delle case in romania ed eccomi qui. e la musica? ogni tanto suono ancora ma questa è la mia attività principale. non ti dispiace? sì ma devo vivere. perché non porti una pianola in negozio e suoni? l’unica lavanderia musicale a milano. la signora che aspetta la fine del ciclo seduta da mezz’ora con gli occhi bassi sul lavoro ad uncinetto. non alza mai lo sguardo. adesso dice di sì con la testa. lavare i panni e ascoltare musica. bellissimo.

ho una moglie due figli di 20 e 21 anni e un negozio di lavanderia a gettoni.

gogol conosce la sua storia? è da che è figlio mio che ci peso. sempre. non passa giorno che ci penso. ho paura di perderlo. ho paura che dicendogli la verità se ne vada via. sparisca dal mio amore. è un dolore troppo grande da immaginare. non lo sa e non sono sicuro di riuscire a dirglielo. ho cambiato casa nazione lavoro vita per allontanarmi dalla paura e me la son portata con me. la signora dell’uncinetto alza la testa. senza guardarci dice: è una storia bellissima.

viale Abruzzi fermata bus 92 fermata Milano

 

Foto di copertina: Laura Rissone

La More ritorna lunedì 2 marzo 2026

 

La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti

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