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E Vó Gridando Pace…!

Quanto mi sta attorno…

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Questo articolo è già stato pubblicato il 28 dicembre del 2024, il primo di questa rubrica, in quanto il curatore, Giovanni Bresciani, è impegnato nell’organizzazione delle Conferenze del Lunedì, dedicate alla prevenzione e alla salute, di cui potete trovare il calendario nello spazio in home page Sapete Che… la rubrica riprenderà il suo percorso lunedì 9 giugno 2026.

 

I fiori ormai sono rari e già ghiacciati come quella poca erba, é bello vedere qui tanti steli bianchi sul terreno ormai brullo e duro; meno male che c’é il sole altrimenti il freddo si sentirebbe parecchio, già l’aria é abbastanza tagliente. Sono in un piccolo canalone del versante che sale al sole, é molto panoramico e vedo le cime di diverse montagne spruzzate di neve: davvero un bel panorama!

E… la quiete, quella sì é il farmaco rilassante di cui ho bisogno, potessi curarmi più sovente di questo caro farmaco visivo e sonoro, si ode solamente il cadere di qualche ramo vecchio ormai spezzato, il leggero rumore di qualche foglia che cade a terra, il richiamo degli uccelli, lo scorrere dell’acqua nei salti dei ruscelli: tanti piccoli suoni che danno spazio ai pensieri!

Già, stavo pensando al titolo per quanto vorrei scrivere: E vo’ gridando Pace!

Siamo in un bellissimo periodo dell’anno con delle “feste” importanti, dove si fanno tanti auguri, in cui si parla tanto di Pace.

 

I Cristiani in un delle preghiere dicono “Gloria a Dio nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà” (la seconda parte é stata cambiata in: agli uomini amati dal Signor); ecco queste due espressioni non mi sono chiare e penso “come mai la pace é rivolta solamente agli uomini di buona volontà, oppure, agli uomini amati dal Signor” dove sono la misericordia, la fratellanza, la bontà, la grazia, la carità e l’amore?

Nel mondo ci sono tutt’ora tante guerre e pensando alla storia ce ne sono state tantissime, troppe! Non sto certo a scorrerle nei tanti secoli e nei diversi continenti, però un altro pensiero mi assale: dunque l’uomo “l’essere umano” é un carnefice, un assassino del proprio simile. Quanti popoli si sono sterminati e fra loro quante vittime innocenti!

I motivi: IO; essere superiore, comandare, giudicare; il possedere il più possibile, cose e persone; l’invidia e la gelosia; eccetera…

Nella società d’oggi abbiamo diversi modi di fare male all’altro. Abbiamo le nostre piccole ma perfide guerre tra parenti, tra vicini di casa, tra colleghi di scuola e di lavoro e di gioco; in tutto vogliamo primeggiare, di conseguenza certamente primeggiamo con l’odio e forse anche con la vendetta, con l’invidia e chissà dove arriviamo pur di avere… essere al di sopra del proprio simile e dire dentro di noi: prima ci sono IO..!” 

Ecco cari amici e lettori come l’uomo, di qualsiasi genere e ceto, inizia la propria guerra, ovviamente giustificherà le sue azioni per sbarcare il lunario, per farsi una posizione, per provvedere alla propria famiglia, per avere il giusto – il dignitoso per vivere in questa società corrotta; questo é il frutto della sua intelligenza. Così facendo si prepara ad una guerra che può essere molto più grande se é una persona che conta nella società, con il ruolo che riveste avrà modo di ingrandire i suoi orizzonti per avere ancora di più, ovviamente facendo credere che é per il bene di tutti.

 

E il buon Peppino (Giuseppe Verdi), ottimo drammaturgo, in diverse sue Opere fa dire ai personaggi: Guerra, guerra, guerra! Oppure: Pace, pace, pace mio Dio, pace mio Dio. Anche lui attinge dagli storici per farci vivere quei momenti del passato, però con un’ottima descrizione musicale.

L’intelligenza umana per fortuna non é così mal distribuita. Ci sono tante persone che sono al di sopra di queste distorsioni mentali, nonostante siano persone guardate dell’alto in basso, sì sono in basso, sono semplici, forse umili, ma sono dignitose hanno rispetto del proprio simile e soprattutto non giudicano, altrimenti sarebbero come le altre. Sarebbe saggio che il numero di queste persone aumentasse!

Dunque pensando al nuovo anno, a quanto dobbiamo affrontare nel nostro piccolo futuro, cerchiamo di immaginare il nostro IO in mezzo ad un prato brullo che passato il freddo, sciolta la neve, comincia spuntare l’erba, la fratellanza che ci unisce con l’amore, così nasceranno le foglie e poi i fiori che abbelliscono tutto, ancora dopo verranno i frutti che ci saziano, poi prepareremo il terreno per il tempo più buio e freddo che, con l’amore di ciascuno, uniti, sapremo superare attendendo l’ulteriore nuovo anno… la perenne aurora che vien con la quiete e l’amore!

 

Foto di copertina: Giuseppe Rissone

Tra Un Passo E L’Altro: ritorna lunedì 9 giugno 2026

 

La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti

3 Comments

  1. Gemma Reply

    Vi annuncio una grande gioia che sarà di tutto il popolo, dice il messaggero del Signore ai pastori… E sulla terra pace agli uomini del suo diletto. Lui è lì, a noi la libertà di accogliere il dio bambino che si dona. Avremo la pace perché ci sentiremo amati incondizionatamente.
    Purtroppo facciamo fatica a vedere nel volto degli altri esseri umani quella scintilla divina che ci dovrebbe indicare non di appropriarcene egoisticamente ma di celebrarne la Bellezza e onorarne la dignità.

  2. Bruno Reply

    Che bell’interrogativo che ci pone l’estensore dell’articolo: nelle parole che cita dove sono la misericordia, la fratellanza, la bontà, la grazia, la carità e l’amore? Facciamo un pò di ordine: prima di tutto esse sono tratte dall’Evangelo di Luca al capitolo 2 versetto 14 e pronunciate da una schiera di angeli in occasione della nascita di Gesù e precedute dalle parole “E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva… “Gloria a Dio nel più alto dei cieli, e pace in terra agli uomini, su cui si posa il suo favore” oppure in un’altra traduzione “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama”. Ecco si può rispondere alla domanda dell’autore dicendo che manca una semplice “virgola”, essa cambia, secondo la mia lettura il quadro, dove non ci sono uomini particolari che Dio ama, ma Dio ama tutti, certo in altre traduzioni si parla di “uomini di buona volontà” chi sono essi? Sono quelli che mettono in pratica quello che all’autore sembra essere scomparso. Non sono degli eletti, essi sono quelli che rispondono alla chiamata di Dio e credono in Gesù loro Salvatore e hanno il compito di portare la Buona Novella in ogni angolo della terra. Spero di non aver tediato nessuno e a presto rileggervi.

  3. BRESCIANI Giovanni Reply

    Ringrazio Gemma e Bruno per i Loro commenti propositivi, significativi e ricercati nell’affermare la nostra Fede!
    Con la mia lunga convivenza nell’ambiente Cattolico e Cristiano non nutro certamente dubbi su quanto é scritto negli Evangeli, anche se quella ‘virgola’ in più (indicata da Bruno) sarebbe stata molto più eloquente. Ignoro se allora esistesse già una qualsivoglia punteggiatura. Però penso che quanto é stato scritto in tempi lontani (e parlo di ogni tipo di scrittura, di testo, di popoli) in special modo se non scritto nello stesso tempo dei fatti, perciò tramandato oralmente, si possono celare delle inesattezze dovute a interpretazioni umane.
    Però vorrei precisare che non intendevo sollevare dei dubbi su quanto é stato scritto, ma eventualmente su quanto é stato fatto e purtroppo si fa ancora ai nostri simili: maltrattamenti, odi, impoverimenti sociali, soprusi, guerre, ecc.; e questo da persone che si dicono Cattolici e Cristiani. Ma non ho alcuna intenzione di sostituirmi a dei Sociologi e a degli Storici e Teologi, che sanno benissimo trattare questi argomenti meglio e più profondamente del sottoscritto. Ancora grazie, anche per la lettura!

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