EDITORIALE
Consueto appuntamento con l’editoriale, esattamente del numero 18 del nostro quindicinale che prevede la sesta rotazione del terzo gruppo delle nostre rubriche oltre l’appuntamento fisso con Fuori Luogo. Numero come sempre arricchito dalla vignetta Strabonide Il Saggio di Umberto Scopa e Lo Scatto di Max la fotografia di Max Cambellotti. Continuate a leggere, commentare e diffondere i nostri articoli, e sostenete le nostre attività con una donazione.
In questi giorni il Governo ha riproposto un ritorno al nucleare, scelta che attraverso un referendum – con tre quesiti – venne abrogata a larga maggioranza nel 1987. Qualcuno dirà che sono passati quarant’anni e le cose sono cambiate, e si va verso un nucleare sicuro. Diversi esperti nutrono diversi dubbi, su tutti il Nobel per la fisica nel 2021, Giorgio Parisi, che ha dichiarato: Tornare al nucleare è troppo costoso. L’Italia punti su solare e geotermico. Qui potete leggere una sua lunga intervista su questo argomento.
Non è la prima volta che nel nostro paese vengono messe in discussione gli esiti referendari, oppure mai messi in pratica – vedi il referendum sull’acqua pubblica – e come se dopo anni qualcuno decidesse che il risultato di una partita di calcio non è più valido e la stessa andasse rigiuocata. Sarà necessario riprendere in mano quello che è stato il movimento antinucleare per evitare che si ritorni a questa scelta costosa e pericolosa che non risolverà in tempi brevi il problema energetico, che avrà come unico effetto quello di sperperare risorse per un nucleare cosiddetto sicuro che è ancora lontano da venire. Quando si parla di energia non si parla quasi mai di risparmio, un risparmio che andrebbe reso obbligatorio, nelle nostre città le insegne pubblicitarie non vengono mai spente, anche noi nelle nostre case non facciamo molta attenzione, sono piccole gocce, ma si sa con le gocce si fanno gli oceani…
La fotografia che accompagna questo editoriale è stata scattata da Laura Rissone, l’autrice così la presenta: i fiori dei ciliegi, del pesco, sono uno degli emblemi della primavera, che tra pochi lascerà spazio all’estate, che anche nel 2026 è passata tra giornate estive a quelle autunnali. Quando si dice non ci sono più le stagioni, si dice un fondo di verità, chissà chi è il responsabile di tutto questo?
Per seguire gli appuntamenti quindicinali v’invitiamo a leggere il sommario. Cliccando – nella home page – su rubriche potete leggere le loro presentazioni, e su bradipi conoscere gli autori delle stesse. In questo diciottesimo numero troverete (cliccando sui titoli potete accedere all’archivio) Il Mito Ostinato, Ragnatela Di Parole Scritte. Come sempre la vignetta che accompagna i nostri editoriali è di Umberto Scopa. V’invitiamo a visionare le varie parti del sito che trovate nella home page, che completano il racconto del nostro lavoro intrapreso nel lontano 2008. Il numero 19 sarà online lunedì 22 giugno.
La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti





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