EDITORIALE
Dodicesimo appuntamento con il nostro quindicinale, quarta riproposta del terzo blocco di rubriche oltre all’appuntamento fisso con La Cambusa Dei Libri. Numero come sempre arricchito dalla vignetta Strabonide Il Saggio di Umberto Scopa e Lo Scatto di Max la fotografia di Max Cambellotti. Continuate a leggere, commentare e diffondere i nostri articoli, e se volete sostenere le nostre attività attendiamo una vostra donazione.
Ho perso le parole/Eppure ce le avevo qua un attimo fa/Dovevo dire cose// così cantava Luciano Ligabue nel brano Ho perso le parole del1998, eh sì non ci sono più parole per descrivere la situazione mondiale, anzi forse alcuni ne dicono troppe e inutili, noi nel nostro piccolo cerchiamo di tenere accesa una fiammella dove provare a immaginare e proporre una vita sociale diversa, dove le persone s’incontrano, discutano, fuori dai luoghi comuni. In tutto questo bombardamento – nel vero senso del termine – proviamo a proporre una buona notizia. Ci troviamo a Glasgow, una ragazza di 13anni ha creato un progetto capace di aiutare la vita di chi vive per strada. Il suo nome Rebecca, durante un’attività scolastica le fu chiesto: Come possiamo aiutare gli altri? Rebecca, considerando le strade fredde della sua città, dove d’inverno le temperature arrivano sotto lo zero, ha pensato alle persone senza una casa, costrette a dormire all’aperto. Così ha immaginato una coperta che potesse catturare l’energia del sole di giorno e restituirla come calore di notte. Una coperta da riporre in uno zaino, leggera. E quell’idea non è rimasta su un foglio di carta, grazie alla collaborazione con un’azienda, è diventata un prototipo reale. L’idea di Rebecca è sicuramente condivisibile, allo stesso modo sarebbe auspicabile che il numero di persone che è costretta a vivere per strada non aumentasse, e la storia dello sgombero del grattacielo di Ferrara, sembra andare in un’altra direzione, il grave fatto a cui inizialmente pochi hanno dato spazio, piano piano è uscito dalle mura della città estense e sabato 7 marzo in molti sono scesi in strada per manifestare la loro contrarietà verso un provvedimento che va a colpire le fasce più deboli,
La fotografia che accompagna questo editoriale è stata scattata da Giuseppe Rissone, l’autore così la presenta: un centro storico che non ti aspetti, strettissimi passaggi, carruggi, piazzette, palazzi, chiese, torri, musei, e piante di ogni tipo e foggia, dipinti, piastrelle autografate. Viviamo in una perenne confusione, smarrimento, paura, un luogo come quello descritto può dare un senso di confusione, smarrimento e paura, ma respirandolo e vivendolo esso si trasforma in vita, in pensieri positivi. Il centro storico sopra menzionato è quello di Albenga.
Per seguire gli appuntamenti quindicinali v’invitiamo a leggere il sommario da dove potete accedere all’articolo precedente di ogni rubrica. Cliccando – nella home page – su rubriche potete leggere le loro presentazioni, e su bradipi conoscere gli autori delle stesse. In questo dodicesimo numero troverete (cliccando sui titoli potete leggere i vecchi articoli) Fuori Luogo, Il Mito Ostinato, Ragnatela Di Parole Scritte, Tra Un Passo E L’Altro, Segn/Ali e la rubrica fissa La Cambusa Dei Libri. Come sempre la vignetta che accompagna i nostri editoriali è di Umberto Scopa. A conclusione v’invitiamo a visionare le varie parti del sito che trovate nella home page, che completano il racconto del nostro lavoro intrapreso nel lontano 2008. Il numero 12 sarà online lunedì 30 marzo.
La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti





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