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Numero 05 – 08/12/2025

EDITORIALE

 

Quinto appuntamento con il nostro quindicinale, seconda riproposta del secondo blocco di rubriche oltre alle fisse Fuori Luogo e La Cambusa Dei Libri ringraziamo voi lettori per il gradimento che ci state accordando. Numero come sempre arricchito dalla vignetta Strabonide Il Saggio di Umberto Scopa e Lo Scatto di Max la fotografia di Max Cambellotti.

 

In queste settimane è tornato in auge l’argomento servizio militare e il vento bellicista ed autocratico che sta logorando le democrazie occidentali porta l’annuncio del Ministro della Difesa Guido Crosetto, in visita a Parigi: nel quadro di una riforma delle Forze Armate volta al suo rafforzamento, verrà presentato in bozza un ddl per la creazione di una “possibile riserva volontaria, da individuare attraverso una leva volontaria”. Questa frase, tratta da un successivo post su X del ministro, necessita di chiarimento. L’art 52 della Costituzione, fra l’altro dispone che “il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge”. Dal che, parlare di “leva volontaria” è in sé contraddittorio, poiché la leva è sempre obbligatoria e nel gennaio 2005 la legge ordinaria l’ha solo sospesa. Quelle parole si potrebbero leggere con la volontà di integrare la riserva, già oggi esistente ma limitata al genio, con un arruolamento volontario di un iniziale contingente di 10 mila per attestarsi progressivamente a circa 30 mila unità. La selezione, fra ex-militari e persone con specifiche competenze tecniche, verrà impiegata nel corso di conflitti e crisi internazionali; con l’accorgimento che – stando alle prime ipotesi- non sarà destinata al fronte dei teatri operativi ma al supporto logistico ed alla cooperazione; senza escludere gli interventi in caso di calamità come già avviene per i militari. Tutto questo non ci può lasciare silenti e torneremo nelle prossime settimane su questo argomento con un articolo dedicato.

 

Si avvicinano le festività, e anche noi abbiamo deciso di organizzare un momento d’incontro nel nostro stile lento – per chi abita nell’area torinese – vi aspettiamo domenica 14 dicembre dalle 16:30 alle 18:30 presso la Libreria La Ciurma di via Caprera 28/b a Torino, qui potete vedere la locandina. È uscito l’Annuario 2025/2026 potete richiederlo alla nostra mail al costo di 2,50 euro + eventuali spese di spedizione oppure 1,50 euro in formato pdf.

 

La fotografia che accompagna questo editoriale, scattata anche in questa occasione da Laura Rissone al Monginevro, l’autrice così la presente: ho scattato questa fotografia nello scorso mese di agosto, qualcuno potrebbe obiettare che ho annunciato che le foto di questi editoriali seguiranno le stagioni, in questa occasione ho fatto un’eccezione, ma con un motivo ben preciso. Con il cambiamento climatico in corso il rischio che anche in pieno inverno le nostre montagne siano prive di neve è altissimo.   

 

Per seguire gli appuntamenti quindicinali v’invitiamo a leggere il sommario da dove potete accedere all’archivio delle singole rubriche. Cliccando – nella home page – su rubriche potete leggere le loro presentazioni, e su bradipi conoscere gli autori delle stesse. In questo quarto numero troverete (cliccando sui titoli potete leggere i vecchi articoli) oltre alle fisse gli appuntamenti con Lente Storie, A Suon Di Musica, La More, Piú Vita In Salute. Come sempre il disegno che accompagna i nostri editoriali è di Umberto Scopa. A conclusione v’invitiamo a visionare le varie parti del sito che trovate nella home page, che completano il racconto del nostro lavoro intrapreso nel lontano 2008. Il numero 6 sarà online lunedì 22 dicembre.

 

 

La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti

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