Riprendiamo il cammino
Dopo lunghe e doverose riflessioni eccoci nuovamente qui per una nuova stagione, con diverse novità…
REDAZIONE
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⇒Benvenuti alla nuova stagione di bradipodiario, la sesta da quando abbiamo “cambiato” casa, per i nuovi lettori crediamo sia doveroso far sapere che il nostro progetto nasce come blog personale nel 2008 e si trasforma in blog collettivo nel 2011, tutto questo su una delle tante piattaforme gratuite allora esistenti, da cui siamo stati dopo dieci anni “sfrattati”, di conseguenza da ospiti non paganti siamo diventati affittuari di un dominio a partire dalla primavera 2019. Da alcuni mesi tra diversi redattori e collaboratori è nata una profonda riflessione su cosa vuole essere bradipodiario, su cosa vuole fare da grande, la maggiore età si avvicina… Abbiamo accarezzato l’idea di creare un’associazione ad hoc per gestire al meglio il nostro lavoro, registrare la testata, avere un direttore responsabile per coordinare il lavoro di una redazione. Ci siamo fermati, troppi cavilli burocratici, ma non solo – senza accantonare del tutto l’idea – perché fare le cose di fretta non è nel nostro stile e come dice il proverbio “rende i gattini ciechi”… Seppur avendo accantonato – ribadiamo per il momento – il progetto sopracitato, abbiamo voluto rivedere il nostro modo di proporvi i nostri lavori, proseguiremo l’alternanza di rubriche su cinque settimane, proponendovi tre articoli settimanali tra Cultura, Incontri, Politica, Vita Quotidiana. Come potete notare anche la home page ha subito uno sfoltimento: rimangono lo spazio dedicato alla Foto Bradipa e alla Vignetta nella nuova versione di Come È Profondo Il Mare sempre dalla fantasia di Umberto Scopa, da lunedì 2 dicembre le poesie di Caterina Odennino con Ampio Respiro, e Sapete Che… con tutti gli appuntamenti per conoscere… partecipare… scoprire… ed è stato creato un più organico Archivio. Abbiamo mantenuto gli spazi di BradiPodcast e Bradipo Ebook che sono stati completamente sistemati e che ci auguriamo di implementare con nuove proposte nei prossimi mesi. La riflessione dal punto di vista editoriale su cui abbiamo maggiormente concentrato la nostra attenzione riguarda tematiche quali l’ambiente, agli armamenti e le conseguenti guerre, i diritti, la solidarietà, le minoranze e la laicità della società, e l’importante ironia. Tutto questo non può che partire da una visione della lentezza come antidoto nei confronti di un mondo globalizzato e in mano a pochi, e dove i tanti sono esclusi e considerati semplicemente dei numeri, dei consumatori. In sostanza per noi la lentezza è un’idea “magica” e a cui tutto il nostro progetto intende fare riferimento. Sgombriamo il campo dicendo che per noi lentezza non significa pigrizia, menefreghismo, bensì proporre uno stile di vita diverso, con una prospettiva concentrata sulle relazioni reali e non virtuali e su tutte quelle iniziative – che vogliamo raccontare – che rimettono al centro le persone e non le cose, non il mercato ma il libero scambio. I piú attenti avranno notato che tra le parole chiave è scomparso il termine sobrietà, questo non indica che siamo diventati smodati, indica, dopo una riflessione, che la sobrietà è parte integrante della lentezza e della solidarietà. Per il progetto editoriale completo vi rimandiamo alla voce Progetto che trovate sotto la testata del nostro sito. Tutto questo porterà alla creazione della rubrica Fuori Luogo che sarà coordinata da Enea Solinas, Giuseppe Rissone, Rino Sciaraffa, Umberto Scopa, uno spazio aperto e in continua ricerca di collaborazioni. ⇐
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⇒Proseguiremo anche – strada intrapresa tre anni fa – con le attività in presenza, sotto l’idea dal virtuale al reale, in quanto riteniamo fondamentale l’incontro tra le persone e che il web debba essere solo uno strumento per costruire comunità e non il fine. Di conseguenza crediamo che l’utilizzo da parte nostra dei social debba essere misurato e commisurato esclusivamente per promuovere i contenuti del sito e le attività. Con i dovuti distingui vogliamo evitare di far parte “dell’invasione degli imbecilli” come sosteneva Umberto Eco in occasione del conferimento della sua seconda laurea, honoris causa, in Comunicazione e cultura dei media, all’Università di Torino nel 2015. La definizione può essere considerata troppo tranchant, ed è necessario essere consapevoli che il mondo digitale è una realtà e gli strumenti che ci mette a disposizione vanno usati con il giusto peso, sapendo che gli “imbecilli” nominati da Eco la fanno da padrone, ma per fortuna non sono l’assoluto, è necessario sapersi distinguere e provare a creare spazi alternativi. Il dibattito, il libero scambio di opinioni crediamo siano indispensabili attraverso incontri in presenza e gli eventuali commenti direttamente postati sugli articoli. Ci preme ribadire che il nostro progetto è totalmente autogestito e autofinanziato, di conseguenze sono gradite le vostre donazioni che ci permetteranno di proseguire il nostro cammino, fornendo un servizio gratuito, privo di pubblicità e interruzioni sui testi che state leggendo. Solo al fondo della home page troverete dei banner non invasivi di realtà amiche. Vi invitiamo anche a mettere anche il classico Mi Piace alla nostra pagina Facebook e iscrivetevi alla nostra newsletter, che a partire da questa stagione avrà cadenza ogni cinque settimane. Una piccola novità tecnologica, potete comunicare direttamente con noi tramite il canale Whatsapp cliccando sull’icona presente nella sezione contatti & donazioni. Per concludere cogliamo l’occasione per ringraziare le nuove firme che daranno il loro contributo al progetto: Laura Beltramino e Gemma Tarditi. Salutiamo e ringraziamo chi per ragioni personali ha interrotto la propria collaborazione. È che la lentezza sia per tutti voi un faro del vostro agire quotidiano.⇐
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