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La Ballata Di Charley Thompson

L’America laterale: vite sole, sperse e sparse

 

Ci sono romanzi che non ti abbandonano, ritornano le frasi, i dialoghi, le immagini che hanno evocato, e vorresti saperne di più, e ti auguri anche che lo scrittore riprenda carta e penna per continuare la storia, è questo il caso de La Ballata di Charley Thompson scritto da Willy Vlautin e edito in Italia da Jimenez. L’io narrante è affidato a Charley, un quindicenne, costretto a spostarsi con il padre (madre inesistente) che insegue lavori con maggiori garanzie. Nella nuova città – Portland – Charley si ritrova solo e passa il suo tempo correndo, in una delle sue uscite s’imbatte in un ippodromo non lontano da casa, qui si propone di lavorare nelle stalle, mentendo sulla sua età, scoprendo così un mondo pieno di sotterfugi, precarietà, e dove i cavalli diventano strumenti per sopravvivere. Charley si consola con una foto di sua zia Mary, che non vede da anni e non sa dove sia finita, e con Lean on Pete, cavallo che accudisce e che diventa l’unico “amico” a cui affidare i suoi pensieri e sogni.

 

Un evento drammatico e violento spezza definitivamente la fragile esistenza di Charley costretto ad affrontare, per la prima volta, una solitudine concreta, spaventosa. Al giro di boa, il romanzo cambia direzione, diventa una road story, dove Charley prende in mano la propria vita, scegliendo di fuggire insieme a Pete. Spinto da una speranza debole eppure irresistibile, percorre migliaia di chilometri su strade e sentieri, incontrando e scontrandosi con personaggi molto diversi tra di loro. L’autore ci porta nel cuore del grande deserto americano, quello dei panorami smisurati e quello che sta dentro la vita di persone sole, sperse e sparse.

 

Quella che viene descritta è un’America laterale, lontana dalle luci delle grandi città, fatta di stazioni di servizio, periferie dimenticate, strade polverose, lavori precari, possibilità negate, dove il cosiddetto sogno americano assomiglia di più ad un incubo, ad un girone dei dannati che cercano di sopravvivere e non sembrano avere la forza di reagire. 

Una storia di abbandono, di povertà affettiva e della necessità di essere visti. Charley ci accompagna raccontando minuziosamente tutte le sue azioni quotidiane, senza tralasciare nulla, dal cibo che acquista o ruba, dei luoghi dove dorme, di come e di cosa si veste, dove dorme, del suo bisogno d’affetto, della paura di essere abbandonato per sempre, del desiderio di avere finalmente un posto nel mondo. Una storia, come scritto in apertura, che resta addosso anche quando si arriva all’ultima pagina. La tentazione di raccontarvi di più su questo romanzo è forte, una sorta di impulso a scaricare le emozioni dettate dalla sua lettura, mi auto-censuro e mi auguro che corriate in libreria – rigorosamente indipendente – per immergervi nelle giornate di Charley Thompson, come se fosse una lunga ballata dove la danza e il canto si alternano di pagina in pagina.  

 

Dal romanzo è stato tratto il film Charley Thompson (Lean on Pete), con Charlie Plummer, Chloe Sevigny e Steve Buscemi, per la regia di Andrew Vlautin, visibile in Italia su Prime Video.

 

Il libro può essere ordinato alla Libreria La Ciurma scrivendo a laciurmalibreria@gmail.com oppure al numero whatsapp 3488122598 segnalando questa recensione.

 

Immagine di copertina: Giuseppe Rissone

La Cambusa Dei Libri ritorna lunedì 13 aprile 2026

 

La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti

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