Uno spazio informale, aperto e accogliente
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Per questo appuntamento mi sono recato a Trieste – purtroppo solo con la fantasia – esattamente in via Lucino Pecenco 4, accanto alla sede di Hangar Teatri, per conoscere Vita Lenta, un centro culturale intergenerazionale, inaugurato nel mese di ottobre del 2025. Il progetto nasce dall’idea di offrire un punto di ritrovo, nel quartiere di Cologna, soprattutto per le persone over 65 che più frequentemente possono vivere situazioni di solitudine e isolamento. Pur dedicandosi in particolare a loro, Vita Lenta è aperto a tutte le età e promuove la cultura dello slow living attraverso attività, laboratori e momenti di incontro dedicati al benessere, alla creatività e alla socialità. La sua collocazione accanto ad Hangar Teatri, permette di intrecciare il bacino culturale giovanile del teatro con quello del nuovo centro, rendendolo a tutti gli effetti uno spazio intergenerazionale. L’obiettivo è dare vita a un vero e proprio terzo luogo: non casa e non lavoro, ma uno spazio informale, aperto e accogliente. Un ambiente in cui sentirsi liberi di incontrarsi e riconoscersi, capace di favorire relazioni autentiche e di diventare un punto di riferimento per la comunità. Nell’ultimo anno è stato svolto un accurato lavoro di mappatura delle realtà del territorio che da anni si prendono cura del benessere delle persone over 65, con l’obiettivo di costruire una rete di collaborazioni con chi già opera in questo ambito. Vita Lenta favorisce il senso di comunità e di appartenenza, contribuendo alla costruzione di un nuovo tessuto sociale e proseguendo il percorso di rigenerazione urbana avviato da Hangar Teatri nel 2017.
Intergenerazionale
Vita Lenta si rivolge, come già sottolineato, in particolare alla popolazione over 65, con l’intento però di creare al contempo uno spazio che favorisca il dialogo tra generazioni diverse. Attraverso attività pensate per rispondere ai bisogni e agli interessi della terza età, il centro promuove il benessere emotivo, fisico e relazionale, rafforzando il senso di appartenenza e la condivisione di esperienze e saperi. Allo stesso tempo, Vita Lenta apre le sue porte anche ai più giovani, offrendo occasioni per rallentare, alleggerire lo stress della vita moderna e cercare un equilibrio interiore. L’obiettivo comune è diffondere la cultura dello slow living, incoraggiando la consapevolezza, la valorizzazione del presente e delle relazioni umane.
Benessere, creatività, socialità
Le attività, frequentate oggi da circa 15 persone ma in continua crescita, si articolano in tre ambiti principali:
Benessere: incontri di prevenzione e iniziative mirate a stimolare il benessere psico-fisico a 360 gradi, ad esempio utilizzo dello smartphone e internet. Creatività: laboratori creativi ed artistici pensati per favorire la partecipazione attiva e l’espressione personale, tra cui un corso di lingua slovena. Socialità: momenti di incontro informale, confronto e costruzione di legami. Il mercoledì pomeriggio è dedicato ai giochi da tavolo e di ruolo.
Terzo luogo
Il concetto di “terzo luogo” nasce alla fine degli anni ’80 con il sociologo statunitense Ray Oldenburg, che sottolinea l’importanza di spazi informali, né casa né lavoro, dove le persone possano stare assieme e sentirsi parte di una comunità. Vita Lenta porta avanti questa idea, offrendo uno spazio accogliente e aperto a tutti, dove creare legami e condividere esperienze tra generazioni.
In rete con le realtà del territorio
Le attività di Vita Lenta nascono in stretta connessione con il territorio, grazie a una rete di collaborazioni con associazioni, cooperative, enti pubblici e realtà locali che da anni accompagnano e sostengono la popolazione over 65. Un dialogo continuo che favorisce la partecipazione, la crescita condivisa e la costruzione di esperienze capaci di valorizzare le persone e le loro storie.
Concept del logo di Daniele Pampanelli
Dall’elica, simbolo di Hangar Teatri, nasce un ventaglio di Vita Lenta, come oggetto quotidiano simbolo di relax e dolce far nulla. Il logo di Vita Lenta racchiude proprio questo: un ventaglio che evoca immediatamente benessere e rallentamento. Entrambi i loghi parlano di aria e di energia, sia l’elica sia il ventaglio infatti generano movimento e respiro, ma con ritmi diversi. In questo sta il loro legame simbolico. Potete vedere il logo del centro nelle foto che accompagnano questo articolo.
La Sala Rossa
È il cuore di Vita Lenta, uno spazio pensato per accogliere e animare tutte le attività del centro. Non è solo un luogo fisico, ma un punto di riferimento per la comunità, dove il dialogo tra generazioni e la qualità delle relazioni diventano strumenti di benessere e rigenerazione sociale. Il soffitto, che richiama il color mattone degli edifici accanto a Vita Lenta, crea continuità con il contesto circostante e rafforza il senso di appartenenza al quartiere.
La Caffetteria
Nasce come naturale estensione dello spirito del centro. Un luogo conviviale e accogliente dove ci si può fermare per una colazione, un pranzo semplice o un aperitivo, condividendo sapori autentici e momenti di socialità. Per valorizzare le origini di gran parte del team, proveniente da tutta Italia e con Trieste come nuova casa, è possibile gustare piatti che raccontano la varietà culturale e culinaria del gruppo di Hangar Teatri, tra gli altri, le tradizionali “torte al testo” umbre, preparate secondo la ricetta di Nonna Adua e i cui diversi nomi saranno dedicati a scrittori e autori del teatro.
E rigenerazione urbana
L’apertura di Vita Lenta si inserisce in continuità con il percorso di rigenerazione urbana avviato da Hangar Teatri nel 2017: dopo la trasformazione di una vecchia carrozzeria in teatro e la successiva riqualificazione degli edifici adiacenti, questo nuovo spazio ispira la visione di quartiere come luogo di cultura, nutrendo il senso di comunità e di appartenenza. Hangar Teatri e Vita Lenta mirano così a favorire la nascita di una comunità variegata, forte e coesa, che trovi nel rione di Cologna della città di Trieste un luogo quotidiano di conoscenza, confronto e crescita condivisa. Il centro è aperto dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, la partecipazione prevede l’iscrizione al Teatro degli Sterpi, associazione di promozione sociale fondata nel 2017, le proposte sono generalmente gratuite salvo piccoli contributi per attività specifiche. Per informazioni scrivere a: info@hangarteatri.it
Ray Oldenburg era preoccupato per la scomparsa dei terzi luoghi, è questo in base alla mia esperienza, accade in particolare nelle grandi città. Bocciofile, oratori, e altri luoghi sono in stato di abbandono, l’esperienza triestina ci insegna che mettendo insieme, come nel loro caso, teatro e spazio d’incontro si creano relazioni tra generazioni, recuperando non solo luoghi fisici ma socialità.
Ringrazio per la collaborazione Carolina Tamberlich (ufficio stampa) e Marta Pari (responsabile del progetto). Qui potete ascoltare l’intervista a Marta Pari di Hangar Teatri, realizzata da Miriam Monaca all’interno della trasmissione Calle degli orti grandi di Radio Capodistria andata in onda lo scorso 23 ottobre.
Foto di copertina: Luca Innocente
Lente Storie ritorna lunedì 2 marzo
La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti





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