Camminare per la salute e per la mente…
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Nei primi anni ‘90 ho ripreso a camminare in montagna con alcuni colleghi di lavoro. Il gruppo era variabile in base agli impegni di ciascuno, s’andava la domenica. I più affiatati erano Luciano, Elisabetta, Lorenzo ed il sottoscritto. A volte si aggiungevano Paolo e Vincenzo, in altre si aggregava anche qualche ‘principiante’. Abbiamo fatto molte escursioni, diverse impegnative, molti sono stati i meravigliosi panorami montani che abbiamo ammirato.
La settimana era pesante per gli impegni di lavoro e quelli famigliari, quindi la domenica in cui riuscivo ad essere interamente ‘libero’ per fare una camminata, questa diventava ‘salutare’ per il corpo e per la mente, ovvero con l’esercizio della camminata o della rampicata tonificavo il corpo e nella felice e pura natura tonificavo la mente.
Però diverse volte ho dovuto rinunciare ad affrontare gli interessanti itinerari proposti dagli amici, maggiormente per impegni di famiglia avendo da accudire le due mamme (quella di mia moglie e la mia) sole ed ammalate.
Quanto tempo mi é mancato per tante altre cose che avrei voluto fare, purtroppo molte di queste non ho potuto compierle, probabilmente potevano essere importanti per il mio avvenire, ma non ho potuto o non ho ritenuto di ritagliarmi dello spazio di tempo per compierle, scegliendo non opportunamente il mio tempo fra i diversi impegni, e ciò nel passare degli anni emerge non come rammarico, ma come rassegnazione nel pensare che non siamo perfetti, e seppur cercando di ragionare al meglio, non siamo sempre in grado di capire come utilizzare il nostro tempo nel modo migliore. Di conseguenza mi é venuto da riflettere sullo spazio della nostra vita, di come occupiamo il nostro tempo, quale valore gli diamo.
Il tempo é un dono prezioso, un bene da non dare per scontato. Sovente, presi dalla fretta quotidiana, rischiamo di sprecarlo, magari vivendo la vita di qualcun altro o rincorrendo mete che non ci appartengono veramente. Si pensi quante persone credono di fare fortuna nell’imitare un personaggio famoso… e convinti di essere ancora migliori dedicano il loro tempo per mesi o anni a scimmiottare questo a quello, ma come é stato cantato… uno su mille ce la fa.
La gente comune pensa soltanto a passare il tempo, chi ha un po’ d’ingegno a utilizzarlo. Perché il tempo é relativo, il suo unico valore é dato da ciò che facciamo mentre trascorre. Il rischio é di scivolare nell’inerzia e nella distrazione. Certo lo svago può essere a volte salutare, però non é il caso di esagerare nel tempo impiegato, altrimenti non lo si può più apprezzare. E il tempo trascorso con inerzia, si tramuta spesso in noia.
Dobbiamo trovare anche il tempo per prenderci cura di noi e delle persone a cui vogliamo bene, per riflettere e meditare, per risvegliare i desideri del cuore. Non si tratta di aggiungere impegni, ma rivalutare le priorità e dare spazio a ciò che nutre la nostra mente, il nostro ingegno, quello che più ci é a cuore. Non ci é dato di conoscere il tempo, ci é dato solo di amare nel tempo.
Dare il giusto valore al tempo, significa accogliere i momenti felici e quelli difficili, senza lasciarli scorrere ma fruttificarli in un’opera d’amore quotidiana. Pensiamo alle persone che hanno poco o nulla, che sono sole, che sono ammalate; com’é il loro tempo? Possiamo dedicare anche una minima parte del nostro tempo per essere a loro in qualche modo d’aiuto?
Nel periodo natalizio le nostre strade si riempiono di luminarie ‘luccichii artificiali’, i negozi sono aperti tutti i giorni per vendere i ‘regali’. Le persone di cui sopra lo sanno e si sentono ancora di più emarginate.
Il pensiero é di non farsi ostacolare dalle distrazioni del mondo più di tanto (certo un pochino possiamo) ma a saper valutare con sapienza i beni e le povertà della terra e con il cuore in cielo. Raddrizziamo quelle vie tortuose fatte di egoismo, pigrizia o indifferenza che ci allontanano dalla gioia della vita, non chiudiamoci in un cammino solitario ma siamo aperti ai nostri simili che camminano con noi e non possono tenere il nostro passo, perciò in qualche modo aiutiamoli, diamo a loro un po’ di solidarietà, una carezza, un conforto, un po’ del nostro tempo.
Riscopriamo dunque la preziosità del tempo, un “dono” da utilizzare per prepararci a trascorrere tempi migliori, non solo a Natale!
Fotografia di copertina: Giovanni Bresciani
Tra Un Passo E L’Altro ritorna lunedì 3 febbraio
La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti





Leggo sempre con molto interesse gli articoli da voi proposti, la definisco una piccola isola dove non si urla, si riflette e si agisce senza la certezza di avere per forza ragione. E il racconto qui pubblicato ne è un esempio lampante, potrebbe essere un manifesto “politico” dove con parole semplici si da la giusta importanza alla nostra vita quotidiana. Buon cammino!!!
Gentil.mp signor BRUNO, La ringrazio per la Sua saggia attitudine alla lettura degli articoli che umilmente pubblichiamo, certamente sono ‘riflessioni’ sul modo di vivere quotidiano, una piccola indicazione di come sarebbe più felice la nostra comune Società se trovassimo il modo di vivere meglio il nostro tempo. Potrebbe divenire anche un metodo ‘politico’, pensato dalle alte Istituzioni, nel gestire le necessità comuni della popolazione. Troppo bello si avverasse nella nostra piccola Italia, con tante buone idee ma spesso non realizzate grazie a troppe diversità di opinione. Le auguro un lieto 2026 con un buon proseguimento alla lettura. Giovanni Bresciani