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Consigli

Dalle case editrici indipendenti quattro romanzi da non perdere

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Per questo appuntamento con La Cambusa Dei Libri abbiamo chiesto al nostro libraio di fiducia Daniele Cargnino della Libreria La Ciurma alcuni consigli per la lettura o regali in occasione delle imminenti festività: Ultimamente ho avuto l’occasione di leggere libri molto belli, ne segnalo quattro, rigorosamente di case editrici indipendenti, che vanno dal mio punto di vista sostenute e scoperte, uno spazio dedicato ad esse che nella mia libreria non manca mai. Per ognuno una breve presentazione e a voi il compito di immergervi nelle storie di ognuno. Buona lettura.

 

La terra di inverno di Andrew Miller (NNE edizioni): Inghilterra, primi anni Sessanta. Eric è un medico di campagna, orgoglioso delle proprie umili origini e della vita che conduce accanto alla moglie Irene. La coppia sta per avere un figlio, ma dietro l’apparente serenità si nasconde la crisi: da qualche tempo Eric ha un’amante, una donna sposata, che accende in lui il desiderio di fuga. Ferita, Irene trova conforto nell’amicizia con Rita, giovane sposa a sua volta in attesa. L’autore racconta di una piccola comunità di persone in un momento storico in cui il passato pesa come un fardello e il futuro è una promessa di cambiamenti e libertà. E con sapienza ne illumina sogni e illusioni, fantasmi e paure. Andrew Miler ha vinto l’International IMPAC Dublin Literary Award nel 1999 per il romanzo Il talento del dolore.

 

L’oceano di Polly Clark (Atlantide edizioni): Poco più che ragazzi, Helen e Frank si sono innamorati a bordo della Innisfree, imparando insieme a navigare in mare aperto. Oggi vivono a Londra con Nicholas, il loro figlio undicenne, e aspettano un secondo bambino. In mare il loro è stato un amore travolgente, mentre sulla terraferma si regge su un equilibrio instabile, fatto di consuetudini condivise e dubbi reciproci. Almeno fino a quando un evento tragico li travolge, un evento da cui Helen esce viva solo grazie a un misterioso sconosciuto, che subito scompare nel nulla. Polly Clark è nata nel 1968 a Toronto, ha vissuto in Scozia e da qualche anno abita a Londra in una barca sul Tamigi.

 

Ciao Sasa di Dmitrij Danilov (Voland edizioni). In una Russia del futuro prossimo, dove il confine tra legalità e arbitrio si è fatto sottilissimo, Serëža – stimato filologo, professore universitario – è condannato a morte per aver consumato un rapporto con una studentessa minorenne. Viene rinchiuso in una cella dotata di ogni comfort come in un hotel di lusso, ma tutti i giorni alle 11 in punto è obbligato ad attraversare un lungo corridoio dove lo aspetta Saša, una mitragliatrice automatica attaccata al soffitto che lo giustizierà senza preavviso. L’esecuzione può avvenire in qualsiasi momento, oppure non avvenire affatto. Dmitrij Danilov è nato nel 1969 a Mosca, è autore di romanzi (tra cui Posizione orizzontale, pubblicato in Italia da CartaCanta nel 2015), poesie e opere teatrali.

 

Pontescuro di Luca Raganin (Miraggi Edizioni) C’era una volta, nella bassa padana, un pontescuro costruito con pietre, sangue e nebbia, in mezzo al vuoto dei campi. Intorno al ponte, sulle due rive che annoda, sono sorti poi un castello, dove abitano da sempre i padroni, e un villaggio… Poesia, racconto, riflessione. Ragagnin ci stupisce mescolando elementi diversi: ci sono frasi simili a versi, rumori che rimandano a canzoni, tenerezze e descrizioni che mi hanno fatto pensare ai racconti per bambini (la storia è accompagnata dalle illustrazioni di Enrico Remmert) e riflessioni dal sapore del saggio. Luca Ragagnin è nato a Torino, 22 aprile è uno scrittore e paroliere italiano. Inizia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all’inizio degli anni Novanta.

 

Il libri segnalati possono essere ordinati alla Libreria La Ciurma scrivendo a laciurmalibreria@gmail.com oppure al numero whatsapp 3488122598 segnalando questa recensione.

Foto di copertina: Giuseppe Rissone

La Cambusa Dei Libri ritorna Lunedì 22 dicembre

 

 

La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti

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