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Identificatore Di Frammento

da dicembre 2024 il mio profilo social è dedicato esclusivamente al genocidio

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#mi rifiuto di guardare la televisione di stato con pochissime eccezioni perché siamo al 49° posto nella classifica globale della libertà di stampa e peggiori fra gli stati europei

#cerco nei social e nelle testate giornalistiche online. bisogna cercare e con l’esercizio arriva il saper scegliere

# meta blocca spesso i post che condivido, ha iniziato piano ed è stato un crescendo di page not found. faccio screenshot e pubblico. ultimamente mi blocca anche gli screenshot. da una settimana mi blocca random la condivisione di post che riguardano israeliani-pro-palestina che documentano in presa diretta scontri con coloni-sionisti mentre stanno occupando le terre palestinesi. distruggono gli ulivi. picchiano persone indifese. sembrano gruppi di Neanderthal con petti glabri. cellulare in mano come clava. vicino c’è idf senza volti e tante armi per difendere chi aggredisce

#condivido i milioni di umani che da tutte le parti del mondo protestano. milioni di milioni

# cerco leggo e divento follower di giornalisti palestinesi che sono sul campo di sterminio e pubblicano e parlano e muoiono

# cerco leggo e condivido articoli di testate internazionali che sono sia occidentali che arabe

# vado alle manifestazioni. la prima il 30 agosto a genova. ho preso flixbus mi-ge. non ho bisogno di avere qualcuno che venga con me. semplicemente vado. arrivata al porto ho comprato una fiaccola. mi sono guardata in giro. niente celere. 50mila persone hanno camminato per ore sulla tangenziale in pace. 4 vigili di numero. davanti la sindaca col tricolore.

# leggo solo testate giornalistiche indipendenti tanto delle altre mi arrivano i rumors

# credo alle donne di pace che hanno il coraggio di opporsi al genocidio

# credo a Francesca Albanese

# credo alla Global Flotilla

# credo che sono gli uomini di potere di genere maschile che stanno decidendo e alimentando il genocidio della popolazione civile, cioè noi

# credo che la politica italiana non è polis perché non tiene conto del partito di maggioranza dei non votanti che è fra il 36 e il 70%

# credo che se faccio 50 km su ciclabili in lombardia e tre maschi italiani, in luoghi diversi su mezzi diversi, mi urlano “puttana” “devi morire” “deficiente” l’onda d’urto della violenza genocidaria è qui attraversa la nostra vita anche se molti pensano sia lontana

# credo nella pace

# quest’anno il mio corso universitario è dedicato al genocidio palestinese

# boicotto i prodotti che sostengono il genocidio. non vado più alla carefour di fronte a casa. niente più amazon. no a disney +. cancellato video prime. niente coca cola fanta sprite. uso l’app boycatt per controllare se è un prodotto che sostiene il genocidio

# ogni giorno faccio qualche cosa per contrastare il genocidio palestinese

# credo ai compromessi perché sono una persona e non una macchina da guerra

# spesso sono angosciata perché loro sono noi

 

parco sempione: lo sa che qui rubano i cani? vengono con un furgone e se li portano via. quando è successo? due anni fa. mi guarda. lei è di sinistra perché quelli di sinistra non si tingono i capelli. gli uomini sono buoni solo per scopare. non credo alla flotilla non serve a niente. l’unica persona che apprezzo è la meloni perché sta in mezzo alla gente. le manifestazioni sono fatte da persone violente ha visto in stazione centrale? veramente c’ero e non è stata una manifestazione violenta. sono qui ancora tutta intera. mi sta dicendo che i video e le foto della televisione non sono la verità? guardi che io guardo sempre la televisione ed è la verità. signora italiana bionda tinta 56 anni.

 

Foto di copertina: Laura Morelli

La More ritorna Lunedì 8 dicembre

 

 

La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti

 

 

4 Comments

  1. Buno Reply

    Non posso che condividere quanto scritto, mi auguro che tutta questa presenza nelle piazze non muoia in fretta, e che vada anche oltre il giusto sostegno alla causa Palestinese. Piccolo appunto: è vero che salvo rare eccezioni la Tv pubblica tratta l’argomento falsandolo, non sono da meno i canali commerciali, vedi Mediaset. Buone pedalate Laura!

  2. La more Reply

    gentile bruno,
    se fossi un’angiosperma sarei una pianta rigogliosa perché il seme dell’empatia, radice della pace, che ho lanciato da milano ha radicato a torino attraverso una rete energetica a cui siamo tuttə connessi.
    Sapendo, da angiosperma, che l’origine di tutto questo disseminante sono i fiori che ogni angiosperma produce, sempre se fossi quel vegetale lì, aumenterei la fioritura per aumentare la diffusione e aumenterei la comunicazione radicale così che il mio sorriso empatico nel leggerti potesse arrivarti anche con le radici e i miceti sotterranei.
    e sempre da angiosperma saprei che mentre io e te ci parliamo per simboli scritti, molte altri esseri viventi che neppure sappiamo chi sono, ci possono ascoltare e qualche altro seme empatico troverebbe suolo intelligente molto molto molto aldilà dei nostri reciproci sorrisi di empatia radicata.
    Buon dia des muertos (se si scrive così)

  3. Silvio Marengo Reply

    Le manifestazioni contro il genocidio avvenute in Italia hanno smosso la popolazione e sono state viste da tutto il mondo, quindi anche da America e Israele e secondo me un po’ sono servite, infatti dopo pochi giorni hanno voluto fare la tregua……

  4. Laura Morelli Reply

    gentile silvio a mio parere la rete internet è copia culturale del sistema di comunicazione vegetale sia radicale che aereo. potrebbe sembrare un paragone azzardato ma le scoperte scientifiche dicono questo. ci vogliono almeno 100 anni affinché le conoscenze e scoperte scientifiche arrivino a diventare patrimonio culturale comune. delle piante o meglio dei vegetali si sa dell’intelligenza, della capacità di cooperazione, dell’empatia, della coevoluzione e di molti altri caratteri che crediamo siano esclusiva dell’essere umano. e pure se lascio in terrazzo d’estate una pianta in vaso e muore disidratata nessuno chiama i vigili del fuoco. perché non sono esseri viventi con cui empatizzare così come i palestinesi non sono esseri viventi per i sionisti. Eppure veniamo tuttə dallo stesso microrganismo si chiama LUCA (last universal common ancestor)
    per questo sono molto d’accordo con te sulla capacità di disseminazione della cultura della pace. internet è uno dei modi. e c’è ne sono tantissimi altri.
    sabato ero ad un convegno e uno storico di filosofia ha concluso un’intervento su Platone parlando del genocidio palestinese. ogni seme di pace lanciato su terreni diversi, dal vaso alla foresta, dalla roccia in montagna alla pozzanghera di fiume, dissemina e può radicare come noi, io te chi ci legge chi parla chi ascolta

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