Sembrava neve… era un test nucleare…
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Nella presentazione di questo spazio redazionale alla voce che abbiamo definito Non Violenza scriviamo: Chi non vuole la pace? I costruttori e venditori di armi… e ne siamo convinti e certi, diversi conflitti nascono in quanto l’industria delle armi deve continuare a far crescere i propri profitti. È per essere sicuri che i propri prodotti funzionino bisogna testarli e a questo ci pensano paesi che alle volte sono presi ad esempio come luoghi di democrazia e libertà.
Vi riportiamo al 1954, nelle Isole Marshall – nel 1979 venne costituito il primo governo ed entrò in vigore la costituzione delle Isole – stato insulare dell’Oceania situato nell’oceano Pacifico a metà strada tra le Isole Hawaii e le Filippine.
Un testimone oculare ricorda che il 1 marzo del 1954 era tutto un urlare, un gran baccano! L’aria era densa e piena di polvere e fiocchi cadevano dal cielo. I bambini pensavano che stesse nevicando, cosa mai accaduta sulla loro isola, entusiasti e felici di lasciare le capanne e andare a giocare. Correvano dietro ai fiocchi, prendendoli con le mani, strofinandoli tra i capelli e sul corpo. Gli Stati Uniti avevano appena testato una bomba nucleare nell’atollo di Bikini. Agli isolani era stato chiesto di partire per un paio di giorni, o un paio di mesi, a seconda della loro distanza dal luogo del test. Che cosa era accaduto? Il tutto aveva un nome: Castle Bravo, il più grande test nucleare Statunitense, 1.000 volte più potente della bomba nucleare che distrusse Hiroshima in Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli Stati Uniti continuarono il programma nucleare nel Pacifico fino al 1958 per un totale di 67 test.
Settant’anni dopo, solo pochi di quei bambini sono sopravvissuti. Molti di loro sono morti per complicazioni dovute alle radiazioni, ha sofferto di tumori per il resto della vita. I due ospedali locali per 40.000 residenti non sono attrezzati con unità oncologiche all’avanguardia. La maggior parte dei pazienti è assistita dalle loro famiglie. Pochi sono idonei a trasferirsi altrove, e molti soffrono in silenzio e muoiono di rabbia e risentimento verso il potere che ha imposto questa situazione alle loro vite.
L’impatto ambientale è incommensurabile. Numerosi sono gli studi e le analisi che dimostrano gli effetti nocivi sulla vita sottomarina e sul suolo. La radioattività è stata riscontrata nell’aria, nelle piante, e ha causato effetti duraturi sulla salute generale. Ancora oggi i livelli di radiazione sono due o tre volte superiori al limite. Le radiazioni sono trasportate dalle maree e contaminano gli ecosistemi oceanici e la vita marina. L’acqua potabile diventa scarsa.
I radioisotopi – elementi chimici con nuclei instabili che emettono radiazioni per trasformarsi in nuclei più stabili – vengono assorbiti dalle piante e si trovano nella frutta come le noci di cocco. Il cancro è la seconda causa di morte dopo il diabete. I pazienti di oggi non sono più i sopravvissuti ai test del 1954, ma lo sono i loro figli e nipoti. Il tasso di cancro della cervice è il più alto al mondo. A causa della mancanza di strutture di screening, il cancro al seno viene diagnosticato solo in fasi successive. La popolazione è ridotta a consumare cibi importati e pesantemente trasformati come carne in scatola, alimenti surgelati e bevande zuccherate.
Qualcuno ci taccerà di anti-americanismo e di preconcetto verso tutto quello che ha il marchio USA, posso rassicurare voi lettori che tutto quello che sa di armi, distruzione, negazione dei diritti, da ovunque parte venga sarà trattato allo stesso modo. Detto questo non ci si può nascondere dietro a un dito, la più grande democrazia del mondo ha avuto a che fare con bombe atomiche, guerre in ogni parte del pianeta, schiavismo, razzismo, e si potrebbe continuare e come diceva Giorgio Gaber nel monologo L’America del 1976 gli americani hanno le idee chiare sui buoni e sui cattivi, chiarissime. Non per teoria, per esperienza, i buoni sono loro.
Emma Goldman 1869-1940, anarchica, attivista e saggista naturalizzata statunitense. nata a Kaunas in Lituania e deceduta a Toronto in Canada, rimprovera l’America di non essere stata sin dal suo sorgere, sufficientemente conseguente ai principi di liberta su cui pretende di fondarsi. Come a dirsi predicare bene e razzolare male…
Disegna di copertina: Umberto Scopa
Fuori Luogo ritorna Lunedì 10 novembre
La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti





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