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LA MORE

Universo 25

negli anni ’60 è stato un esperimento scientifico

 

 LAURA MORELLI

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∧ 2600

la crescita si ferma del tutto. pochi bambini riescono a superare lo svezzamento. le gravidanze sono pochissime e nessun bambino sopravvive. anche quando la popolazione ritorna ai livelli iniziali non si registrano nuove nascite. gli umani ancora in grado di riprodursi come i belli e alcune femmine rintanate hanno perso la capacità sociale di farlo. ci si avvia verso l’estinzione. gli umani hanno smesso di essere persone capaci di avere relazioni sociali. una sorta di prima morte. una morte sociale che precede la morte fisica.

conclusioni

l’etologo john b. calhoun finisce di raccogliere i dati di universo 25 e riscontra i risultati ottenuti eliminando le cause di morte esogene da un gruppo di mammiferi. la riduzione della mortalità per cause naturali culmina nella sopravvivenza di un numero eccessivo di individui perfettamente in grado di ricoprire i ruoli sociali caratteristici della propria specie. nel giro di poche generazioni tutti gli spazi e i ruoli sono occupati ma vi sono ancora innumerevoli individui capaci di ricoprire i ruoli sociali già occupati. questi esemplari giovani lottano contro gli esemplari adulti per prenderne il posto ma la lotta che ne scaturisce è così violenta da portare a un totale esaurimento di entrambi. a ciò segue la dissoluzione della normale organizzazione sociale cioè la fine delle istituzioni. i giovani nati in queste condizioni vengono rifiutati dalle proprie madri e dagli altri associati adulti. questo fallimento precoce nel formare legami sociali viene aggravato dall’interruzione dei cicli di azioni a causa delle interferenze meccaniche risultante dall’alto tasso di contatto tra individui viventi in una popolazione ad alta densità. l’elevato contatto frammenta ulteriormente il comportamento a causa della stocastica7 delle interazioni sociali che esigono che l’intensità e la durata delle interazioni deve essere ridotta in proporzione alla dimensione del gruppo. in questo processo emergono esemplari capaci solo dei più semplici comportamenti compatibili con la sopravvivenza fisica. la specie dunque si estingue.

calhoun tenta di spiegare questo declino sotto forma di equazione8

mortalità. morte del corpo = la seconda morte

drastica riduzione della mortalità = morte della seconda morte = morte al quadrato = (morte)2

(morte)2 porta al disfacimento dell’organizzazione sociale = morte delle classi dominanti

morte delle classi dominanti porta alla morte spirituale = perdita della capacità di impegnarsi in comportamenti essenziali per la sopravvivenza della specie = la prima morte

quindi: (morte)2 = la prima morte

non importa quanto sofisticato l’essere umano crede di essere. una volta che il numero di individui in grado di ricoprire un ruolo supera largamente il numero di ruoli disponibili. l’inevitabile conseguenza è la distruzione dell’organizzazione sociale. individui nati in queste circostanze sono così distaccati dalla realtà da essere incapaci persino di alienarsi. I loro comportamenti più complessi diventano frammentati. nasce la fogna del comportamento9  Qui trovate la prima parte dell’articolo. ∨

LA MORE ritorna in autunno

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≡ Elaborazioni grafiche di Giuseppe Rissone – Foto pixabay.com ≡



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