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LA CAMBUSA DEI LIBRI

Zwei Menschen. Il Ponte

Un racconto di Susanne Ruth Rawen, Isabel Grube – Disegnato daMax Cambellotti

Voglino Editore

 

 UMBERTO SCOPA

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≥ Non mi soffermo sulla tecnica figurativa di Max Cambellotti che è superba nell’uso del segno e del colore e peraltro non mi sorprende affatto, essendomi noti altri suoi precedenti lavori.

Vorrei soffermarmi invece sul racconto e la sua scelta di rappresentazione operata dagli autori. La storia, come altre similari, ripercorre la vicenda dolorosa vissuta in quel passaggio storico da persone reali che hanno un nome e un cognome. Vediamo tutti -nei tempi che stiamo attraversando- sbiadire via via nella memoria i colori funesti di quella tragedia collettiva. C’è sempre col passare del tempo un naturale decorso lenitivo del dolore che le ferite storiche hanno prodotto. È evidente che ci allontaniamo nel tempo da quei fatti e la memoria emotiva, più viva nelle vecchie generazioni, si indebolisce man mano che trapassa nelle nuove. In questo mi immagino il senso dell’aver scelto la graphic novel come mezzo di divulgazione ben orientato per polarizzare naturalmente l’attenzione delle nuove generazioni, senza disdegnare le vecchie che pure ne subiscono la fascinazione. 

Quando si ripercorrono storie dolorose come questa spesso si percepisce una lontananza nel tempo e talora anche nello spazio dalle vicende di cui si parla. C’è una distanza di sicurezza insomma che si frappone tra noi e loro e che forse tanto distanza però non è. E questa distanza è quasi azzerata nelle immagini disegnate di questa storia. Ci siamo dentro, insomma. Ma non è solo un modo di dire retorico. Quando riguardo nelle pagine i tanti riquadri dedicati per intero al singolo individuo, vedo un ritratto che stacca su uno sfondo spesso anonimo e sfumato, un non luogo e un non tempo. Ma proprio nel non luogo e nel non tempo il singolo diventa possibile identità di chiunque viva in questo mondo, in ogni luogo e in ogni tempo. Perché in ogni luogo e in ogni tempo queste immonde tragedie accadono, rischiarate da rari ed eccezionali gesti di umanità. Per contrasto, con l’indistinzione di sfondo, il soggetto si fa sempre meno anonimo, seppure con il cangiante aspetto del chiunque. Ha il nome di tutti noi. Perché poi la domanda fondamentale sottesa a questa storia, come a quelle dello stesso genere, dove il bene e il male si estendono ai massimi antipodi conosciuti, è come ci saremmo comportarti noi, ognuno di noi, con un nome e cognome, in quel contesto, sotto la pressione di quegli eventi; ognuno di noi, agglomerato di slanci nobili e miserevoli, con la nostra fitta rete di relazioni affettive personali più o meno estese, sulle quali anche si ripercuote il nostro agire o il nostro non agire.

Ma il soggetto che più di tutti in questa storia si profila è il pubblico dei suoi potenziali lettori ai quali si rivolge, ma anche quello non diverso che nel racconto stesso è l’invisibile presupposto e responsabile della tragedia storica di sottofondo; quella massa silenziosa indistinta che con uno stillicidio di piccoli gesti poco rischiosi avrebbe potuto indirizzare le tragedie della storia senza traumi nella pattumiera del “mai accaduto per indegnità manifesta”. E anche quella massa silenziosa che si cela dietro gli eventi è fatta di tante piccole gocce d’acqua che insieme fanno corrente e potevano rendere non necessario il gesto di sovrumano coraggio del singolo che si rivela quando il corso degli eventi globali sembra ormai inarrestabile. ≥

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≥ Il libro è acquistabile presso la Libreria La Ciurma ∼ via Caprera 28,b – Torino – 3488122598 ∼ laciurmalibreria@gmail.com ∼ anche con spedizione gratuita e/o consegna a domicilio. Prossima recensione Domenica 30 marzo: Fatti non avvenuti persone mai esistite di Adriano Boido Dissensi Edizioni ∼ Recensione curata da Giuseppe Rissone ≥

LA CAMBUSA DEI LIBRI ritorna domenica 30 marzo

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