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LA MORE

Un Ponte Di 8.000.000

Tratto dal viaggio LA MORE in bici come forrrest gump

 

 

 LAURA MORELLI

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∧ 1545

il cerro rico è una miniera d’argento a 4800 slm scoperta da diego de huallpa un cercatore d’argento quechua per conto degli spagnoli1. potosì è la città nata serva del cerro rico. fondata dagli spagnoli con il nome di villa imperial di carlo v da poco eletto imperatore del sacro romano impero. voto di scambio. per farlo eleggere la casa d’asburgo paga i sette elettori e si indebita. i soldi sono a prestito dai principali banchieri europei. soprattutto i fugger potente famiglia tedesca per produzione tessile e finanza. la scoperta del cerro rico salva l’imperatore. i banchieri europei si arricchiscono grazie alle viscere della terra boliviana2 ∨

∧ 1565

l’impero spagnolo utilizza un sistema di lavoro forzato chiamato repartimiento de indios. poi i colonizzatori importano schiavi. oltre 30.000 dall’africa. poi di nuovo indios. il numero esatto di morti complessive è incalcolabile. si ritiene che in totale siano morti circa 8 milioni di minatori. altre fonti stimano in centinaia di migliaia. è conosciuta come la montagna che mangia gli uomini2 ∨

∧ 1620

potosì ha 160.000 abitanti più di parigi roma londra siviglia. è il centro più popolato e ricco d’america. ha fama mondiale. si calcola che dalle sue cave escono circa 50.000 tonnellate di argento. con tutta la plata che abbiamo estratto per voi e le vostre chiese avremmo potuto costruire un ponte d’argento dalla bolivia all’europa4 la più grande miniera d’argento del mondo. una quantità enorme di ricchezza giunta in europa. di certo l’arrivo della civiltà europea significa saccheggio e genocidio3           

l’argento potosino si trova nei castelli nobiliari nei palazzi vescovili negli altari delle chiese nelle case signorili nei caveau di centinaia di banche e in vaticano. l’argento potosino ha permesso lo sviluppo del vecchio continente il suo arricchimento l’accumulazione originaria fa sì che la rivoluzione industriale si sviluppi prima in inghilterra poi in francia olanda italia e non certo in bolivia. un paese che non si è mai liberato dalla povertà e ha arricchito un continente intero2 ∨

∧ 2008

se uno di noi va in miniera non può stare nei nats5. noi facciamo solo lavori che non portano alla morte. chi va in miniera è espulso. ogni settimana ci riuniamo in assemblea. ogni gruppo di lavoro discute dei problemi e troviamo soluzioni. siamo il sindacato di niños, niñas y adolescentes trabajadores.  sono un lustrascarpe. al mattino dopo il lavoro lascio la scatola degli attrezzi nello stanzino della caserma di polizia. è un posto sicuro. così non ho il peso della cassetta. mi cambio vado a scuola. vivo con mia sorella i genitori sono emigrati per lavorare.

pensi che non ci vergognamo ad essere poveri? pensi davvero che se potessi andrei a lavorare invece che studiare come fate voi? gringos smettetela di decidere per noi. dobbiamo lavorare e andare a scuola. non vietate il nostro lavoro4 ∨

∧ 2020

andare in bici in bolivia a potosì nella città più alta del mondo ∨

LA MORE ritorna sabato 26 aprile

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1 https://en.wikipedia.org/wiki/Cerro_Rico

2 Alessandro Di Battista, Gli schiavi di Potosì a caccia di argento, tra veleni e “El Tio” I minatori e il tesoro che ha fatto ricca l’Europa Il fatto quotidiano, 8 luglio 2021 

3 Marcello Musto, Potosì, il tesoro maledetto. La più grande miniera d’argento

4 Laura Morelli, Giovanni Diffidenti, Elena Catalfamo, Di +, Esta Bien?, 2008

Progetti + ¿ESTÁ BIEN?

Eventi + ESTA BIEN a Bergamo

5 “Siamo come insetti: piccoli, forti e tenaci”

 

≡ Elaborazioni grafiche di Giuseppe Rissone – Foto Vincenzo Zito Il Graffio ≡



 

2 Comments

  1. Silvio Marengo Reply

    Interessante, non mi ero mai domandato da dove proviene l argento che si vede. Credo che sia stato molto usato anche per coniare le monete di mezza Europa.

  2. la morelli Reply

    ci sono voluti secoli prima che il genocidio di Potosì fosse riconosciuto rappresentato ed esposto nei luoghi deputati alla cultura internazionale. Quest’anno per la prima volta alla Biennale d’Arte 2024 a Venezia https://www.pikasus.com/biennale_arte_2024/padiglione-bolivia-biennale-arte-2024/ ad opera del curatore della Biennale che è brasiliano.
    la curatrice del padiglione Bolivia è una donna, Esperanza Guevara, eletta dal 05 marzo 2024 Ministra della Cultura, della Decolonizzazione e della Depatriarcalizzazione.

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