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Numero 13 – 30 Marzo 2026

EDITORIALE

 

Tredicesimo appuntamento con il nostro quindicinale, quinta riproposta del primo blocco di rubriche oltre all’appuntamento fisso con Fuori Luogo e La Cambusa Dei Libri. Numero come sempre arricchito dalla vignetta Strabonide Il Saggio di Umberto Scopa e Lo Scatto di Max la fotografia di Max Cambellotti. Continuate a leggere, commentare e diffondere i nostri articoli, e sostenete le nostre attività con una donazione.

 

Esattamente una settimana fa, ad essere precisi nel pomeriggio, si era in attesa dell’esito del voto del referendum costituzionale. All’interno della nostra redazione prevaleva in maniera schiacciante la scelta del No, ma allo stesso tempo le speranze che questa riforma peggiorativa del nostro sistema giudiziario venisse bloccata erano molto poche. È pur vero che circolavano voci che il No era in risalita, che nell’aria c’era una sorta di chiamata alle armi di chi nelle ultime consultazioni – europee e politiche – era rimasto a casa non trovando una proposta politica seria e chiara. Un famoso – si fa per dire – giornalista, megafono del governo di destra, sbandierava con estrema sicurezza una vittoria del Sì con un vantaggio tra i 5 e i 15 punti di differenza. Invece sapete com’è andata, un nostro lettore ha dichiarato: ho festeggiato, e non mi ricordavo nemmeno più come si faceva. Questo vittoria è per molti versi importante, ma rimangono sul tappeto innumerevoli questioni che fanno di questo paese una democrazia in crisi. Alcuni esponenti politici hanno affermato che la Costituzione va applicata non cambiata, un buon proposito che non va solo enunciato ma realizzato. A completare il commento sull’esito referendario vi rimandiamo all’articolo di Gian Michele Spartano nella rubrica Tempio Aperto.

 

La fotografia che accompagna questo editoriale è come sempre stata scattata da Laura Rissone, l’autrice così la presenta: la foto è stata scattata in un parco della mia città – Torino – dove i segnali della primavera fanno capolino, le stagioni non sono piú nette e improvvisi ritorni a temperature rigide pregiudicano il “lavoro” di alberi e piante. Per essere precisi la primavera ha avuto inizio venerdì 20 marzo alle ore 15:46, e come ben sapete il termine deriva dal latino prīma vēra,”primo splendore”, che indica la ripresa vitale della natura e metaforicamente la giovinezza o l’inizio di nuovi progetti. Il mio augurio e che tutti voi abbiate nuovi progetti da realizzare, e che i giovani – spesso dimenticati – diventino protagonisti di una ripresa e provino a cambiare la narrazione di quest’epoca violenta, triste e di iper controllo. Auguro anche a bradipodiario di proseguire nel suo lento cammino e ricco di nuovi progetti.

 

Per seguire gli appuntamenti quindicinali v’invitiamo a leggere il sommario. Cliccando – nella home page – su rubriche potete leggere le loro presentazioni, e su bradipi conoscere gli autori delle stesse. In questo tredicesimo numero troverete (cliccando sui titoli potete accedere all’archivio) Fuori Luogo,Tempio Aperto, Piccolo Inventario Sentimentale Degli Oggetti, Il Mondo In Parole Povere, Il Curioso Mondo Degli Animali e la rubrica fissa La Cambusa Dei Libri. Come sempre la vignetta che accompagna i nostri editoriali è di Umberto Scopa. A conclusione v’invitiamo a visionare le varie parti del sito che trovate nella home page, che completano il racconto del nostro lavoro intrapreso nel lontano 2008. Il numero 14 sarà online lunedì 13 aprile.

 

La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti

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