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Confessioni Di Una Cattolica

(Rispetto Al Futuro)

Critica allo spirito

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Il mio corpo è il mio futuro. Il mio corpo non è uno strumento. La sede della mia mente non è la mia parte più regale. Il corpo non è qualcosa attraverso cui agisce il mio corpo. Il mio corpo è il mio futuro, è una finestra aperta sul mondo…

 

E dov’è ora questa fiamma che arde e perdura dolorosamente al fondo del mio animo quando un corpo si fonde con tutto il suo sforzo e diviene realmente il gigante corpo? Ed è solo nella Natura e attraverso il suo sforzo e la sua fatica e la sua attività che il mio corpo sa essere più di tutte le mie ragioni, più di tutto il mio animo e di tutto ciò che il pensiero mio crea e produce… La preghiera e la meditazione stessa sono gioie per i sensi ed esaltazione del corpo nella sua solitaria lotta nella vita. Il futuro è sempre stato lì minaccioso. Il futuro o dice di sì o dice di no. Il futuro s’incarnava recando insoddisfazione in ogni epoca della Terra. Anche i più coraggiosi e audaci e i più grandi creatori dello spirito ne venivano disorientati. Ma è il corpo che esiste senza un senso apparente che non ha un perché mi tirava fuori dai guai.  Il futuro lusingava queste grandi anime di eternità e tracciava una soglia fra loro e noi e li rendeva sublimi e ridicoli al tempo stesso. Ora li agghiacciava con un profondo malessere ora li rendeva inattuali.

 

Il tempo non è il futuro. Il futuro ci ha sempre bocciati, giudicati ma per fortuna la coscienza biologica è saggia e non è vero che noi abbiamo una chiara intenzione nella nostra coscienza di intessere relazioni con i nostri simili se il nostro corpo non avesse l’energia per poterlo fare… Quei quadri, quei pezzi memorabili di musica, il Cosmo, le Stelle, la Luna ed il Sole e addirittura i grandi poemi sono il nostro corpo che è nell’intelligenza del corpo e il corpo è l’intelligenza dello spirito… questo è il futuro! È il nostro corpo che crea e lo spirito tacitamente lo sa. Anche l’Entità più deliziosa non amiamo se non ci dona una sensazione di freddo corporeo o di caldo, o se non ci disseta o non ci sfama, pur di saperla esistente. E dove lo spirito diventa espressione di libertà infinita qui nasce il nostro dramma psicologico più assurdo e complesso. Ed è qua, nel fallimento totale dello spirito, che si intravede davvero la vera via dello Spirito e del Pensiero Umano. Il soggetto ha resistito, è inquieto, malaticcio ma colmo di energia e di sempre nuove domande.

 

Il nostro soggetto nulla ha a che vedere, nemmeno con la più santa delle azioni morali, religiose, politiche e sociali e relazionali. E dove accade l’inevitabile, di quale evoluzione mi parli? E questa evoluzione era per noi il futuro? Io dico di no e basta!

 

Lo Spirito è misurabile! Lo Spirito si con-fonde con il corpo senza che noi ne possiamo avere una chiara coscienza. Il futuro arriva quando sei davvero sereno, il futuro è lo stesso presente/passato, qualunque sia la forma che crei o inventi. Imprevisti compresi! Il futuro è credere come non credere, essere come non essere, conoscere come non conoscere. Noi siamo da sempre stati ciò che saremo in futuro! Ciò che nel futuro saremo, svanirà per ritornare a sé, con semplicità di cuore. Una verità? No! Sono a favore di un senso che permane a scapito della Verità. Ma è nostro arduo compito andare fino in fondo a questa strada con tutti i nostri fratelli sorelle, come hanno fatto tutti, con profonda umiltà.

Ecco il futuro!

 

Tratto da Segn/Ali n° 73 – Dicembre 2025

 

Immagine di copertina: Giuseppe Rissone

Segn/Ali ritorna lunedì 23 aprile 2026

 

La lentezza impedisce che qualcuno rimanga troppo indietro ed evita che qualcuno vada troppo avanti

 

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