Pausa
Acque torrenti silenziano il mio dire, il mio poter e saper dire alcunché di vero.
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Appoggiato ad una panchina tinteggiata di giallo canarino, con dedica a Giulio Regeni, e in monito della libertà resa possibile dallo stato di Diritto, ascolto.
Il fluire. Le acque torrenti di un corso d’acqua dolce. Sono in quel di Lanzo Torinese. Credo sia il Tesso prima che si unisca alla Stura.
Alle mie spalle una piccola lieve roggia artificiale che devia e duplica il fluire…
Contemplo e sento acquietarsi il dramma delle domande, oggi tutte implicite.
Così come pure lo scorrere inquieto delle riflessioni e dei ricordi a volte inaciditi in sovrappensieri paranoidei.
Mi abbandono.
Contemplo e mi distacco incidendo una sola convinzione fuor di una certa retorica, da spirito solitario tuttavia con temperamento socievole. Non esiste spiritualità che non sia inestricabilmente religiosa. Aborro la retorica degli Spirituals But Not Religious.
Ascolto.
Ho già scritto troppo.
Altra certezza: la presenza della Necessità.
Altra certezza: l’ineludibilità del libero arbitrio.
Altra certezza: la crisi come opportunità.
Ho già scritto troppo.
Ascolto.
Tutto intorno nel fluire apparentemente irrelato del torrente e della roggia, il mondo esplode.
Sta a me
Scelgo di non implodere
Vado avanti, in direzione ostinata e contraria.
E m’illudo di essere sano.
Serve la citazione conclusiva, ho bisogno di chiudere questo articolo lasciando tutte le domande non Peregrine implicite, tacite, misteriose.
La traggo dal finale di un thriller degli anni ’90 “Seven” di David Fincher.
È una meta-citazione. È il disincantato personaggio di Morgan Freeman che cita e commenta una massima di Ernst Hemingway. “Il mondo è un posto meraviglioso, e vale la pena combattere per esso. Concordo con la seconda parte”.
Fine della riflessione. Ogni interrogazione relegata al silenzio.
Tutto scorre. Ascolto il fluire. Lascio che sia. Mi abbandono. ⇐
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≡ Elaborazioni grafiche di Giuseppe Rissone – Fotografia di Enea Solinas ≡






Vale la pena combattere per esso, ma mi sembra che molte nazioni stanno già combattendo…… Sono già un po’ troppi. Ma ovviamente il senso è “combattere pacificamente per un mondo migliore,” ma nonostante tutte le manifestazioni pacifiste che si susseguono, non pare che servano granché…..