Alla Scoperta Di Michele Lizzi
Un musicista sottratto all’oblio
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≥ Come spesso si suol dire “Non tutto il male vien per nuocere”. Tale espressione sembra particolarmente appropriata considerando il fatto che il grande musicista Michele Lizzi a distanza di cinquant’anni dalla morte è stato richiamato in vita artisticamente durante la pandemia grazie all’impegno di artisti e musicologi che si sono attivati per restituire l’immagine di una personalità musicale di elevata statura e parte integrante della cultura del secolo scorso. Il periodo di totale chiusura delle attività musicali dal vivo ha creato un tempo sospeso che in alcuni casi è stato saggiamente destinato ad importanti impegni creativi. Non posso non citare la pubblicazione della pianista e musicologa agrigentina Rita Capodicasa dal titolo “La Sagra del Signore della Nave da Luigi Pirandello a Michele Lizzi” edito da Sinestesie e presentato nel novembre del 2022 al convegno svoltosi presso il museo archeologico di Agrigento ”Pietro Griffo”. Si è trattato di un passo decisivo di ampia risonanza cui hanno preso parte numerose personalità del mondo accademico italiano. Tracciando in sintesi un profilo dell’artista si procede dai suoi esordi musicali nella natia Agrigento (allora Girgenti) in cui vede la luce il 5 settembre 1915. L’arte dei suoni appartiene al proprio patrimonio genetico essendo figlio d’arte. Il padre Virgilio si era infatti trasferito nella città dei templi ricoprendo il posto di Direttore della banda del V° Reggimento di Fanteria con il grado di Ufficiale Maresciallo. Lo studio del pianoforte e la partecipazione agli eventi della banda alimentano nel giovane la motivazione a fare dell’arte dei suoni una scelta di vita da indurlo a frequentare, dopo il trasferimento a Roma, il conservatorio di Santa Cecilia in cui ebbe Tito Aprea come docente di pianoforte e Mario Pilati per la composizione. Si tratta di una formazione solida per affrontare una carriera musicale; tuttavia, il soggiorno capitolino è segnato anche dal fondamentale incontro con Ildebrando Pizzetti, importante esponente dei musicisti della cosiddetta “generazione dell’ottanta”. Il giovane Lizzi, prima di far rientro ad Agrigento, affina i propri strumenti tecnici seguendo numerosi corsi di perfezionamento del maestro. Dopo la fase romana la sete di conoscenza musicale non si placa e presso il Conservatorio di Palermo (allora intitolato a Vincenzo Bellini) consegue i diplomi in Organo e Strumentazione per banda. Sono gli anni in cui il maestro si afferma come valente compositore soprattutto in ambito operistico affiancando anche l’attività didattica presso l’istituto magistrale della sua città. ≤
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≥ Il 1955 è l’anno in cui spicca il volo con l’opera “Pantea”, partitura che lo consacra vincitore del premio “Euterpe” a Napoli. Proprio nella città campana assume la cattedra di docente di Composizione al Conservatorio di San Pietro a Majella dove ricopre per un lustro anche il ruolo di vicedirettore. L’anno seguente l’opera “Pantea” viene rappresentata con lusinghiero riscontro di pubblico e critica al prestigioso Teatro Massimo di Palermo. Il successo, tuttavia, non contribuisce a garantirgli una esecuzione nella sua Agrigento. Evidentemente spesso si avvera il profetico motto latino “Nemo profeta in patria”. Il 1960 è segnato dal trasferimento al Conservatorio di Palermo e si apre una nuova parentesi all’insegna di una rinnovata vis creativa. Si profila un decennio in cui vedono la luce due opere liriche: “L’amore di Galilea” e “La Sagra del Signore della nave”. Parallelamente la produzione artistica si avvale di numerose composizioni da camera vocali e strumentali. La scelta dei testi è forgiata dai versi di illustri poeti come Dante, Carducci e Pascoli. Le copie autografe di molte composizioni del catalogo sono state donate al Conservatorio di Palermo dalla famiglia dell’autore dopo la sua prematura scomparsa avvenuta alla ancor giovane età di 57 anni il 31 marzo del 1972 a Messina. Il valore delle pagine di Lizzi è immenso poiché quintessenza la tradizione del canto gregoriano e della modalità creando un linguaggio originale in cui evidenti sono anche i tratti fortemente evocativi della Magna Grecia. La natura del territorio e le vestigia della valle dei templi sono alla base della ricerca dei mezzi espressivi che il Maestro gestisce in modo mirabile collaborando con tre grandi personalità della trinacria. Non a caso Renato Guttuso è l’autore delle scene nel 1971 per la “Sagra del Signore della nave”, il cui librettista è Luigi Pirandello, illustre concittadino. Il modicano Salvatore Quasimodo scrive invece il libretto per “L’amore di Galatea”. Parliamo dunque di una personalità pienamente immersa nella cultura del suo tempo e troppo a lungo vittima della distrazione del mondo accademico e delle istituzioni che fortunatamente stanno cominciando ad imprimere una svolta nella valorizzazione della statura artistica di Lizzi considerando il contributo culturale ed artistico trasmesso alla Sicilia ed alla nazione Italia. Il 2024 nel mese di maggio si è svolto ad Agrigento presso alla prefettura un evento commemorativo con un concerto interamente dedicato all’esecuzione di pagine significative del maestro. L’iniziativa, nata da una proposta della pianista e dottoranda di ricerca Unipa Rita Capodicasa, ha avuto luogo grazie all’appoggio del Prefetto della città templare Filippo Romano. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per richiamare l’attenzione su una delle città più ricche di storia non sempre adeguatamente valorizzata. Significativi gli interventi del Dott. Giacomo Minio Presidente della Fondazione Agrigento Capitale della Cultura 2025 e del Maestro Giuseppe La Rosa, docente di Composizione al Conservatorio di Palermo. Si auspica dunque che siano soprattutto le frequenti esecuzioni dal vivo a richiamare l’attenzione del pubblico e le istituzioni accademiche a proporre alle nuove leve i canoni espressivi adottati dall’artista agrigentino. ≤ A Suon Di Musica ritorna giovedì 2 gennaio 2025
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Grazie per questo importante contributo
Grazie e appena sentirò una musica di Lizzi mi ricorderò di queste informazioni.